Il Tirreno

Empoli

Pane della pace per aiutare l’Africa

All’Unicoop saranno sfornate baguette al sesamo e il ricavato servirà per aprire un panificio in Burkina

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EMPOLI. E' nato in Burkina Faso, a Loumbilla, nel panificio realizzato dal Movimento Shalom e da Unicoop Firenze. Una baguette intrecciata con i semi di sesamo e si chiama Shalom, il pane della pace. Dal 2 al 31 dicembre sarà in vendita negli 84 punti vendita di Unicoop Firenze, compresi quelli di Empoli e della Valdelsa, dotati di un forno. Il ricavato dalla vendita sarà devoluto per nuovo progetto della Fondazione Il Cuore si scioglie, ovvero l'apertura nel 2014 di un terzo panificio a Koupela in Burkina dopo quelli di Loumbila (aperto nel 2003) e Fada N'Gourma (2012).

Strutture che hanno insegnato e dato lavoro a tante persone del luogo oltre ad aver creato un prodotto capace di sfamare la popolazione, per giunta di ottima qualità e che si conserva bene. «Dopo il successo che ha riscosso in Africa - ha spiegato Claudio Vanni di Unicoop Firenze, intervenuto ieri alla presentazione al Centro Coop di Empoli con don Andrea Cristiani fondatore del Movimento Shalom, Marco Ponticelli e la presenza del monsignor Rodriguez Petri, vescovo argentino amico di don Cristiani - abbiamo deciso di proporlo anche noi clienti e soci con un preciso intento sociale. I fondi che ricaveremo entro fine anno andranno interamente a Shalom, poi da gennaio contiamo di continuare la vendita del prodotto e in questo caso gli introiti saranno equamente divisi tra Unicoop e Shalom».

Il nuovo panificio che sorgerà coi soldi raccolti dalla vendita del pane Shalom, seguirà i modelli già realizzati in passato. Strutture capaci di automantenersi e investire risorse per le comunità locali. In particolar modo il primo panificio di Loumbila ha permesso di sostenere l'orfanatrofio adiacente dove sono ospitati 200 bambini. Quello di Fada N'Gourma ha permesso anche la costruzione di un centro per i bambini di strada.

«Il terzo panificio ospiterà almeno 50 persone con cucina e servizi adeguati - ha spiegato don Andrea Cristiani - attrezzature e quanto necessario per la produzione e la commercializzazione di pane e pizza. Sorgerà in un complesso che vedrà anche la realizzazione di una foresteria e una scuola primaria per l'alfabetizzazione. Lo scopo principale non è solo quello di realizzare un bene nutritivo come il pane per la popolazione, ma dare lavoro a tante persone e reperire risorse per l'autofinanziamento dei progetti sociali associati».

Fiippo Cioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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