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Offese e minacce sul web per la maglia viola esposta nel bar

Offese e minacce sul web per la maglia viola esposta nel bar

I tifosi juventini: «La casacca viola col 39 si riferisce ai morti dell’Heysel». Ma è il numero civico, che ha dato il nome al locale di Fucecchio. Il titolare: «Temo ritorsioni» - COMMENTA

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di Marco Sabia

FUCECCHIO. Un locale fucecchiese, L'Angolo 39, gestito da tre fratelli, finisce al centro delle polemiche sul web, a causa di un equivoco che ha i connotati dell'assurdo, con offese e minacce al titolare e alla sua attività. Ma veniamo al merito spiegando la dinamica di questo incredibile equivoco: all'interno del Bar, aperto da poco, è presente una maglia ufficiale della Fiorentina, regalata ai tre fratelli da alcuni cari amici, su cui è scritto "Angolo 39", un modo per celebrare la loro fede gigliata augurandogli buona fortuna per il bar da poco aperto.

Alcuni tifosi juventini, anche se definirli tali è arduo, scambiano il nome Angolo 39 per un riferimento offensivo ai 39 juventini morti nell'assurda tragedia verificatasi in occasione della finale di Coppa dei Campioni del 1985, poi vinta 1-0 con gol di Platini. Ma il senso della maglia, ovviamente, non è questo: il bar, infatti, fa angolo lungo via Battisti a Fucecchio e, inoltre, il 39 è un riferimento non ai morti dell'Heysel ma semplicemente al numero civico del locale, il 39 appunto.

La frittata, però, è fatta: su facebook è nata la polemica, scatenata da qualche utente con termini del tipo "Vergogna", per poi diffondersi su alcuni forum di tifosi juventini, uno in particolare al quale ci siamo iscritti per verificare quale fosse la situazione. In seguito a una segnalazione di un utente (probabilmente della zona) che, capitato nel bar per un aperitivo, aveva postato sul forum una foto della maglia "incriminata", seguita poi da una serie di considerazioni offensive di altri utenti, i gestori sono finiti al centro di una polemica fondata pressoché sul niente.

Il maggiore dei tre fratelli, il trentenne Amos Milazzo è arrabbiato e stupito: «Quando ho letto quelle offese - inizia - ci sono rimasto malissimo, sinceramente mai pensato che si potesse arrivare ad una situazione del genere, col nostro bar al centro di polemiche che ci feriscono e ci fanno male. Questi non sono tifosi - continua - sono persone che parlano senza conoscere i reali motivi che stanno dietro alla maglietta della Fiorentina, regalataci da cari amici. Quello che mi ferisce ancor di più - precisa - è che la polemica sia divampata a causa di qualcuno della zona che ha postato la foto della maglia sul web, dando il via ad un tam tam mediatico che io non posso controllare e che rischia d'infangare la nostra immagine. Voglio solo sperare - conclude - che si fermi tutto qui, che nessuno pensi di colpire il nostro bar>.

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