Il Tirreno

Empoli

Tares, sconti dai Comuni per abitazioni e aziende

Approvate dai Comuni dell’Empolese Valdelsa alcune modifiche al regolamento Cambia il conteggio degli svuotamenti per i rifiuti indifferenziati e l’organico

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Anche se ormai si avvia verso il viale del tramonto, perché a partire dal 2014 sarà sostituita di nuovo, la Tares (Tassa sui rifiuti e servizi indivisibili), resta sempre di attualità. Ancora di più adesso che gli undici Comuni del Circondario Empolese Valdelsa hanno deciso di rendere più flessibili i parametri per ottenere le riduzioni sulla bolletta, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche. Si allarga insomma la platea di coloro che potranno usufruire degli sconti per l’anno 2013, in vista dell’ultima rata, che come noto è stata posticipata ed è prevista per febbraio 2014.

Con le modifiche al regolamento, che sono già state approvate in queste ore dai vari consigli comunali, potranno usufruire delle riduzioni sulla bolletta sia i singoli cittadini che le aziende che non scaricheranno mai il contenitore grigio dell’indifferenziato. Per le utenze domestiche cade anche il limite dei 12 svuotamenti minimi del contenitore dell’organico. Provvedimenti questi introdotti col fine di premiare i cittadini virtuosi, che svolgono in maniera corretta la raccolta differenziata.

Utenze domestiche. Secondo il regolamento in vigore fino ad oggi, le riduzioni (sia sulla parte fissa che su quella variabile), sul saldo finale dell’anno, venivano concesse a chi rispettava i seguenti requisiti: aver effettuato almeno 12 conferimenti annui del contenitore per la raccolta degli scarti organici, non aver avuto segnalazioni o sanzioni per abbandono di rifiuti, facendo inoltre registrare i seguenti conferimenti di rifiuti urbani indifferenziati (contenitore grigio): da 81 a 120 litri per abitante all’anno riduzione massima del 15%, fino a ottanta litri per abitante riduzione massima del 30%. Sconto massimo del 15% invece per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo non superiore a 183 giorni nell’anno solare. Ma la riduzione non poteva essere concessa a coloro che nel corso di tutto l’anno non esponevano mai il contenitore del grigio (probabilmente questa clausola era stata inserita per timore di eventuali evasioni). Qui infatti sta il nocciolo della questione: con le modifiche al regolamento cadranno questi paletti. Da adesso infatti potranno usufruire della riduzioni anche coloro che nel corso dell’anno non svuoteranno mai il contenitore grigio ovvero coloro che non conferiranno i rifiuti indifferenziati. Cade anche il limite dei 12 svuotamenti annui obbligatori per il contenitore dell’organico (che poteva anche essere sostituito dall’attestazione del ricorso al compostaggio domestico). Anche chi rimarrà al di sotto di questa soglia dunque, potrà comunque usufruire degli sconti previsti dal regolamento.

Utenze non domestiche. Sulla falsa riga di quanto accade per le utenze domestiche, una piccola modifica coinvolgerà anche le utenze non domestiche, in particolare il comma 5 dell’articolo 25 del regolamento Tares. Anche in questo caso, a differenza di quanto accadeva fino ad ora, la riduzione sarà concessa anche a chi nel corso dell’anno non farà registrare alcuna esposizione del contenitore grigio dei rifiuti indifferenziati. Resteranno invece invariati tutti gli altri parametri necessari per ottenere gli sconti. «Il regolamento viene ritoccato – spiega Carlo Tempesti sindaco di Cerreto Guidi e delegato all’ambiente per l’Unione dei Comuni – perché ci sembrava giusto inserire nelle riduzioni tutti quei cittadini che hanno operato in modo corretto e anche coloro che hanno delle abitazioni che utilizzano poco. Con i parametri precedenti questi soggetti risultavano decisamente penalizzati, così è stato deciso per quanto riguarda le utenze domestiche di estendere gli sconti anche a chi non scarica mai il grigio e di eliminare il tetto minimo dei 12 svuotamenti di organico». Anche se secondo qualcuno questa modifica al regolamento potrebbe incentivare ancora di più l’evasione del porta a porta e la migrazione dei rifiuti. «Non sarà così – prosegue Tempesti – la platea di coloro che possono essere considerati virtuosi adesso è molto più ampia di quanto non lo fosse quando è iniziato il porta a porta. I cittadini hanno imparato a fare bene la raccolta differenziata, lo dimostrano gli ottimi risultati che abbiamo conseguito in questi primi anni nel circondario, con dati costantemente in crescita».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa