Il Tirreno

Empoli

Quattordici capolavori per celebrare un grande di Empoli

Quattordici capolavori per celebrare un grande di Empoli

Apre oggi una mostra su due sedi dedicata al Pontormo Le opere sono alla casa natale e alla chiesa della frazione

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EMPOLI. La città di Empoli celebra, con la mostra “Pontormo e il suo seguito nelle terre d'Empoli”, uno dei massimi pittori italiani del Cinquecento, Jacopo Carucci, detto Il Pontormo, nato appunto nel borgo di Pontorme nel 1494. L'importante evento culturale, che verrà inaugurato oggi alle 17 e sarà visibile fino al 2 marzo 2014, vuole essere “il fil rouge” che collega tutti quegli artisti che ebbero in Pontormo un modello da seguire, e che hanno lasciato un segno tangibile nel territorio.

La mostra è inserita nella collana "La città degli Uffizi" (nato da un protocollo di intesa sottoscritto dalla Provincia di Firenze e dal Polo museale fiorentino), diretta da Antonio Natali - direttore della Galleria degli Uffizi e curatore scientifico della Casa del Pontormo - è curata da Cristina Gelli con alcuni storici dell'arte empolesi: Belinda Bitossi, Emanuele Castellani, Marco Campigli e David Parri. I luoghi espositivi dell'esposizione sono la Casa del Pontormo, la chiesa della frazione e i locali accanto della Compagnia di San Michele arcangelo.

La mostra nasce con lo scopo di celebrare il Pontormo nel suo luogo natio, non solo aprendo ad un più vasto pubblico la sua casa natale ma anche mostrando l'eredità culturale che ha lasciato nel territorio empolese. Le opere sono esposte nella Casa del Pontormo, nella chiesa poco distante e nella Compagnia di San Michele arcangelo, sono 14 e tra quelle prese in prestito ci sono opere del Bronzino , Jacopo da Empoli, Naldini e Macchietti. La mostra ruota attorno ai due santi, Giovanni evangelista e Michele arcangelo, dipinti da Jacopo per "gli uomini di Puntormo" intorno al 1519 e conservati, da quel momento, all'interno della chiesa ad incorniciare un'immagine venerata. Nella Casa del Pontormo, oltre ai disegni di Jacopo che raccontano dei suoi primi anni di formazione nella bottega di Leonardo, è conservata, ormai dal 2006, la Madonna del libro. Sempre nella casa natale del pittore è stata ospitata per l’evento un’installazione di arte contemporanea dell’artista empolese Marco Bagnoli.

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