La manifestazione
L’agrario non arriva: è polemica
La dirigente scolastica Mancini chiama in causa Unione dei comuni e Provincia
EMPOLI. Daniela Mancini, dirigente scolastico del Ferraris-Brunellschi non ci sta. A non andarle giù è la mancata attivazione, nel suo istituto, di un indirizzo tecnico-agrario. E il motivo di tanta amrezza, come lei stessa ricostruisce, è presto spiegato: tutti volevano questa novità, a parole, ma coi fatti.
«In occasione delle vicende legate all’istituzione dell’istituto tecnico agrario presso il Brunelleschi di Empoli – sottolinea – il comportamento altalenante di giunta, Unione dei Comuni e Provincia è a dir poco sconcertante. Si sono svolti, all’Unione stessi, due incontri, il 23 luglio e il 12 settembre, tra i rappresentanti dei consorzi, delle cooperative, delle aziende, delle associazioni di categoria e degli amministratori, ai quali è stata presentata l’analisi dei bisogni del mondo agricolo del circondario. In quelle occasioni i diretti interessati, cioé chi in quell’ambito ci lavora, erano entusiasti di questo indirizzo di studi che può contribuire alla riqualificazione del settore e assicurare il ricambio generazionale».
Un buon inizio, insomma, ma... «Dalla Conferenza dei servizi tenuta in Comune a Empoli, il 13 ottobre, eravamo tutti usciti con la convinzione che dall’anno scolastico 2014/15 si sarebbe avviato l’agrario al Brunelleschi. Istituzione che era stata confermata verbalmente dalla Provveditore agli studi di Firenze, in attesa della delibera della Regione Toscana,a cui compete la decisione. A questo fine sia la scuola che le aziende agricole si sono mobilitate, perché l’orientamento inizia a novembre: si sono firmate convenzioni tra le aziende e la scuola per garantire agli studenti esercitazioni pratiche, si sono presi contatti con l’assessore Mori, del Comune di Empoli, per utilizzare una parte degli orti sociali di Ponzano per allestire una serra, progettata dai futuri geometri del Brunelleschi, mentre all’impianto elettrico avrebbe provveduto l’indirizzo elettrotecnico del Ferraris. Non c’era comunque un ‘urgenza immediata perché il biennio dell’agrario è come quello di costruzioni, ambiente e territorio (l’ex geometri). Un’azienda del Consorzio cantine Leonardo voleva iniziare le procedure per il riconoscimento di azienda didattica per la formazione nel settore agricolo. Molti genitori ci avevano dato l’adesione dichiarando l’iscrizione dei propri figli. Ci chiediamo, dunque, quali siano i motivi reali per cui i l’Unione dei comuni e la Provincia hanno cambiato il loro parere senza consultare nessuno: possiamo solo constatare che le decisioni si sono prese nel chiuso delle stanze del potere, nell’indifferenza colpevole dei bisogni dei cittadini e soprattutto del settore agricolo, che non è stato tenuto nel conto».
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