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Trincetto alla gola di una cliente secondo colpo in 15 giorni alle Poste

Trincetto alla gola di una cliente secondo colpo in 15 giorni alle Poste

Tre banditi a volto coperto all’assalto dell’ufficio di Ponte a Elsa, poi fuggono a bordo di un’auto con due complici: il bottino è inferiore ai mille euro. Non è escluso che si tratti della stessa banda

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EMPOLI. Tre banditi col volto travisato e armati di trincetto. Quando sono piombati all’interno dell’ufficio postale di Ponte a Elsa i dipendenti avranno per attimo pensato a uno scherzo, visto che la stessa scena l’avevano vista esattamente due settimane fa. Ma hanno impiegato pochi secondi per capire che era tutto vero: un’altra rapina.

Erano le 10.30 di ieri mattina quando i malviventi sono entrati nell’ufficio di via Livornese. In quel momento c’erano quattro dipendenti e alcuni clienti. Due banditi si sono diretti verso le casse, mentre un altro ha puntato il trincetto alla gola di una signora: un gesto violento per mettere in guardia i presenti, per “convincere” tutti a non fare scherzetti, come chiedere l’aiuto delle forze dell’ordine.

Hanno dato l’assalto ai contanti che erano nelle casse: un migliaio di euro, probabilmente anche qualcosa meno. E poi sono fuggiti. All’esterno – secondo alcune testimonianze – c’erano ad attenderli due persone a bordo di un’auto, che è ripartita a tutta velocità.

Le indagini sono condotte dalla polizia del commissariato di piazza Gramsci, che si era già occupata della prima rapina, avvenuta lo scorso 12 novembre. E, come in quell’occasione, gli agenti hanno acquisito le immagini della videosorveglianza: una telecamera è puntata propria sulla porta d’ingresso dell’ufficio postale, ma i rapinatori hanno agito a volto coperto e quindi non sarà semplice scovare elementi utili ai fini delle indagini.

Tuttavia non si può escludere che si tratti della stessa banda. Anche nella precedente occasione infatti furono in tre ad entrare in azione, con un complice che era rimasto nell’auto parcheggiata fuori e poi abbandonata al cimitero di Ponte a Elsa, dove i malviventi era saliti sulla macchina “pulita”. Il film è dunque più o meno lo stesso: tre uomini, armati di trincetto, volto travisato, che agiscono con modi molto aggressivi. Allora avevano strappato mille euro dalle mani di una cliente che era in fila per pagare dei bollettini, per poi colpire un impiegato con un pugno alla testa e scappare con un bottino complessivo di tremila euro. Stavolta hanno addirittura puntato il taglierino alla gola di una donna.

L’unico elemento discordante tra i due episodi è che dalle poche parole che avevano pronunciato nella prima occasione i rapinatori sembravano stranieri (anche se talvolta “simulano” per mettere fuori strada gli inquirenti) mentre stavolta – sempre secondo quanto riferito dai testimoni – sembravano tutti italiani. L’ufficio postale è rimasto chiuso per tutta la giornata.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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