Sicurezza
Ecco il liceo linguistico Cinese e giapponese si studiano al Checchi
L’istituto fucecchiese amplia l’offerta per attirare ragazzi anche dalla zona del Cuoio. E sabato c’è l’open day
FUCECCHIO. Un nuovo liceo linguistico dove si potranno imparare anche il cinese e il giapponese (come terza lingua oltre alle due comunitarie). Manca soltanto l’ufficializzazione da parte dell’Ufficio scolastico regionale, ma si tratta di una formalità. A partire dal prossimo anno scolastico si amplierà l’offerta formativa dell’Istituto Checchi di Fucecchio, che già conta 750 studenti suddivisi in 34 classi tra professionale, istituto tecnico e liceo scientifico. Una scelta – quella di scommettere – sul linguistico, dettata dalla necessità di affiancare il Virgilio di Empoli (e infatti l’operazione è frutto della collaborazione tra i due istituti), facendo allo stesso tempo crescere il Checchi, in grado di attirare studenti anche dalla zona del Cuoio grazie a un percorso di studi che può rappresentare un'interessante proposta in un momento nel quale gli scambi commerciali con l'estero rappresentano una delle poche voci positive dell'economia italiana
«Abbiamo fatto una ricognizione tra gli istituti superiori dell’Empolese Valdelsa – spiega l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Fucecchio, Emma Donnini – dalla quale è emersa la necessità di trovare un altro liceo linguistico, per dare una risposta al crescente numero di domande. E dopo una valutazione sulle varie possibilità, la scelta è ricaduta sul Checchi, che ha tutte le caratteristiche per ospitare e far crescere il nuovo indirizzo di studio».
I dettagli sul liceo linguistico saranno forniti soltanto quando il Ministero avrà dato il definitivo via libera. Ma intanto i genitori e i ragazzi che frequentano attualmente la terza media potranno scoprirne qualcosa in più già nel weekend, con il primo “open day”. «La scelta di ospitare il linguistico – spiega il dirigente scolastico Graziano Magrini – è stata valutata e condivisa con tutti gli organi interni. Sarà un’occasione importante per rafforzare l’Istituto, con un’offerta ancora più articolata». E una “spartizioni” di lingue col Virgilio: la scuola empolese punterà sul russo e quella fucecchiese su giapponese e cinese.
Ora si dovrà attendere la “risposta” dei diretti interessati, ossia degli studenti. Perché per far decollare l’indirizzo serviranno almeno due sezioni. E considerando che le classi prima sono formate da 27-30 alunni, le iscrizioni dovranno raggiungere almeno quota 54. Ma – considerate le richieste non dovrebbero esserci colpi di scena: «Dopo la sperimentazione di un anno fa – spiega Magrini – la procedura di iscrizione sarà nuovamente online: a fine febbraio sapremo il numero degli iscritti, a parte qualche ritardatario».
La scuola superiore di Fucecchio aprirà le proprie porte agli studenti delle terze medie e alle loro famiglie per far "toccare con mano" gli strumenti e le proposte che accompagnano l'offerta formativa per l'anno scolastico 2014/15.
Sabato l'apertura al pubblico riguarderà la sede del liceo in via Padre Checchi: dalle ore 15 alle ore 20 sarà possibile visitare le aule ed i laboratori e ricevere il materiale informativo sulle proposte didattiche.
Sempre nella sede del liceo si terrà inoltre una mostra di Rossella Fabiani dal titolo "donne".
Le opere esposte saranno in gesso, carta velina ed altri materiali e tratteranno la condizione femminile in tutti i suoi aspetti: la maternità, il ciclo mestruale, la chirurgia estetica, la violenza, lo sfruttamento, la mercificazione, l'infibulazione.
Alle ore 17.30 gli interventi della professoressa Paola Arosio, docente di disegno e storia dell'arte e del professor Carlo Taddei, presidente dell'associazione Fucecchio Riscopre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
