Finanza
Al via il progetto Cult con immigrati e studenti
FUCECCHIO. Fucecchio, una cittadina sempre più melting-pot, in cui lingue e dialetti si mischiano, è la sede ideale per Cult, il progetto ideato da Firenza Guidi con la partecipazione dei ragazzi del...
FUCECCHIO. Fucecchio, una cittadina sempre più melting-pot, in cui lingue e dialetti si mischiano, è la sede ideale per Cult, il progetto ideato da Firenza Guidi con la partecipazione dei ragazzi del Checchi il cui intento è, tramite l’arte, la musica e la fotografia, di sensibilizzare il pubblico, sul tema della diversità e dell’integrazione. Si tratta della seconda edizione dell’iniziativa, inquadrata nell’insieme di progetti promossi dalla Regione per la festa della Toscana, il cui motto di quest’anno è “ Una comunità: le mille voci della Toscana”. Gli elaborati e riflessioni del progetto Cult City_ La Fiera dei Sogni verranno presentati in un evento aperto a tutta la cittadinanza sabato (festa della Toscana), a partire dalle 9.30 presso i locali della fondazione I Care in Via I Settembre. All’incontro sono stati invitati tutte le persone residenti a Fucecchio che hanno negli ultimi cinque anni ottenuto la cittadinanza italiana. Nella mattinata interverrà anche l’albanese Arber Agalliu, rappresentante dell’associazione nazionale Rete G2 – seconde generazioni di stranieri in Italia.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione dell’assessorato all’Immigrazione, dell’istituto Checchi, Elan Frantoio, Fondazione I Care, Consiglio degli Stranieri, Radio Radicchio e Rete G2. L’Iniziativa è stata presentata ieri mattina in Municipio dall’ideatrice e responsabile di Elan Frantoio Firenza Guidi, insieme all’assessore all’immigrazione Sandro Buggiani e a due giovani artisti: l’attore santacrocese ed ex allievo del Checchi Leonardo Lami ed il musicista sanmarinese Elia Conti, 21 e 25 anni. A Fucecchio le scuole, di ogni ordine e grado, accolgono 799 ragazzi stranieri, metà dei quali nati in Italia ma non cittadini italiani secondo le leggi vigenti. Anche in base a questo i giovani del Checchi, due classi quinte rispettivamente del Moda e del Professionale, si sono concentrati sulle dinamiche che regolamentano i comportamenti nella società contemporanea, sempre più caratterizzata dalla creazione di rapporti tra culture e tradizioni diverse. Già da stasera sarà visibile la campagna grafica intitolata “La giostra dei sogni”, in grandi vele 6x3 presso la Coop e la Buca del Palio. Gli studenti del Checchi hanno immaginato come sarebbe stato riproporre la società attuale nella vecchia fiera fucecchiese, nata come fiera del bestiame e dopo affiancata dal Luna Park, vestendosi con abiti dell’epoca. Oltre a ciò, grazie alla supervisione del musicista Elia Conti, è stata creata una rap band che mischia le diverse lingue e culture, tra risate e sfottò. Sullo sfondo, non troppo celato, il tema della cittadinanza per i ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, argomento caro all’assessore Sandro Buggiani:« Chi nasce qua – sottolinea – deve essere italiano, perché non può essere altrimenti. In ogni caso continueremo a concentrarci soprattutto sulle seconde generazioni, affinché loro si possano sentire sempre più italiani». Infine, una chiosa della Guidi: « Abbiamo creato – precisa – una sorta di palestra delle idee, in cui ragazzi si sono confrontati senza maschere o pregiudizi. L’arte può servire anche a sensibilizzare su un argomento molto delicato come questo».
Marco Sabia
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