Sicurezza
Nel nuovo oratorio il catechismo ma anche incontri
FUCECCHIO. Si è svolta alla Casa del fanciullo in vicolo delle Carbonaie con una discreta affluenza di partecipanti la festa di compleanno dell'oratorio della parrocchia Santa Maria delle Vedute....
FUCECCHIO. Si è svolta alla Casa del fanciullo in vicolo delle Carbonaie con una discreta affluenza di partecipanti la festa di compleanno dell'oratorio della parrocchia Santa Maria delle Vedute. Aperto nel mese di novembre di ventiquattro anni fa grazie al lavoro di don Carlo Favilli in un locale in affitto in viale Carducci, da un paio di anni l'oratorio si è infatti trasferito presso la Casa del fanciullo. Questo con l’obiettivo di concentrare tutte le risorse economiche della parrocchia nel progetto di costruzione di un centro di aggregazione di proprietà con annesso anche un nuovo oratorio.
La festa è stata organizzata dai parrocchiani che hanno costituito il gruppo di volontariato "La Calamita" che darà appunto il nome alla costruzione che sorgerà dietro la chiesa nel terreno attiguo al parcheggio di piazza Salvo D'Acquisto. Quello di domenica scorsa è stata quindi per il gruppo di parrocchiani guidato da Rosario Salvaggio nella veste di presidente e da Massiminialo Chelini in quella di vice una festa di compleanno che ha assunto particolare rilievo a pochi giorni dalla firma del contratto per l'acquisto del suddetto terreno che è avvenuta lo scorso 13 ottobre.
«È stato un pomeriggio all'insegna della spensieratezza e dell'allegria con giochi e sorprese per tutti ed il classico rinfresco», spiegano gli organizzatori dell’iniziativa.
Ma la festa di cimpleanno è stata anche l'ennesima conferma, tengono a sottolineare i responsabili dell’associazione La Calamita, «di come la nostra comunità cittadina necessita di un vero oratorio, non inteso soltanto come struttura in cui "fare catechismo" ma come un luogo di incontro e di condivisione in grado di valorizzare ogni aspetto della vita». « Si pensi - aggiungono da La Calamita - al campo dal tempo libero, al gioco, alla riflessione, allo studio, riportando ognuno, dai bambini, ai giovani, alle famiglie, a sentirsi parte integrante di una comunità vera e solida».
Graziano Banchini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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