Gioco
Cinema-teatro Boccaccio di Certaldo: pronto il bando di gestione
Il sindaco Campinoti: «A meno di un mese dall'approvazione in consiglio comunale parte l'ultimo procedimento necessario per arrivare alla riapertura»
CERTALDO. Mentre il cantiere per la ristrutturazione muraria e impiantistica del cinema-teatro Boccaccio va avanti (scade oggi, martedì 26 novembre, la gara per i due ascensori interni) l'amministrazione comunale, dopo che il consiglio ha approvato gli indirizzi per la gestione, lancia il bando di preselezione per individuare i soggetti potenzialmente interessati all'allestimento e alla gestione dello spazio.
«Il bando, che verrà pubblicato tra pochi giorni, sarà rivolto a soggetti attivi nella gestione di sale cinematografiche che abbiano esercitato attività anche negli ultimi 3 anni, con volumi di affari analoghi a quelli stimati per Certaldo, interessate a gestire il cinema teatro Boccaccio per 15 anni - spiega il dirigente Pier Giuseppe Spannocchi - il gestore dovrà sostenere uno sforzo economico di partenza di circa 300mila euro per l'acquisto degli arredi (poltrone, tendaggi, allestimento palco e camerini, cabina cinematografica, bar, ecc...). Questo passaggio è necessario per ovviare alle difficoltà del Comune ad acquistare direttamente per i vincoli del patto di stabilità, ma il gestore sarà facilitato dal fatto che il Comune sarà garante del credito nei confronti del fornitore dei materiali. Abbiamo poi stimato che la gestione di cinema, teatro e bar avrà un volume di affari di circa 220mila euro l'anno, volume sul quale il gestore dovrà trarre il suo ricavo, tenendo anche conto che, ogni anno, potrà ricevere dal Comune di Certaldo un contributo di 55.000 euro massimo, ma dovrà anche versare un canone di affitto di almeno 15.000 euro; in fase di gara infatti l'aspirante gestore potrà fare offerte al ribasso sul contributo da chiedere al Comune e al rialzo sul canone che riterrà di poter versare, per aggiudicarsi la gestione».
Queste le coordinate tecnico economiche principali del bando per la preselezione dei soggetti interessati ad arredare e poi gestire il Cinema Teatro Boccaccio, uno spazio che sarà, ultimati i lavori, dotato di una sala grande ad uso cinematografico e teatrale di circa 230 posti, una sala piccola ad uso cinematografico di 120 posti, con le due sale, separate da una parete mobile che consentirà di unirle in un'unica grande sala. Il bar, situato nell'immobile, potrà però essere aperto anche indipendentemente dall'apertura del cinema teatro.
«Con questo bando prende il via l'ultimo procedimento che porterà a riaprire il Cinema Teatro Boccaccio - dichiara il sindaco Andrea Campinoti - cerchiamo soggetti che, oltre alla comprovata solidità ed esperienza nel settore, progettino in modo convincente l'allestimento interno dello spazio e propongano un valido progetto culturale per garantire che il Cinema Teatro Boccaccio svolga un'attività che risponda alle aspettative comunità locale: un'attività che interloquisca con la popolazione, che contribuisca alla crescita culturale del territorio, ad accrescere le occasioni per il tempo libero e a rivitalizzare il centro urbano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
