Sicurezza
Dietrofront del sindaco il campo non sarà demolito
Dopo un incontro a Badia a Cerreto è stato deciso che la struttura rimarrà Ora, però, l’amministrazione dovrà trovare un nuovo spazio per l’agility dog
GAMBASSI. Lavori fermi, in attesa di ulteriori decisioni, ma la strada tracciata dall’amministrazione comunale di Gambassi Terme è chiara: il campo di calcio in erba della frazione di Badia a Cerreto non sarà smantellato per far posto all’area di addestramento cani dell’associazione Testacoda. Adesso saranno trovati nuovi spazi, nel giro di poche settimane, per concedere all’associazione di agility dog aree di altrettanto valore e merito per poter «inserire una attività importante nel nostro contesto» ha spiegato il sindaco Federico Campatelli. E’ stato proprio il primo cittadino ad intervenire nel dibattito che si è scatenato nei giorni scorsi dopo l’ufficialità dello smantellamento del campo di calcio in erba di Badia a Cerreto. Un retrofront, un fulmine a ciel sereno che ha scosso gli abitanti della frazione che hanno dato mandato al comitato di quartiere di avere tutti i chiarimenti e quelle delucidazioni necessarie per capire il perché e l’assenza di condivisione di questa scelta. Ed è proprio un difetto di comunicazione che è balzato in questa storia, come ha confermato il sindaco Campatelli: «In un primo momento alcuni cittadini avevano spiegato che il campino non aveva più una grande rilevanza e così si è deciso di convertire questa area». Ma una volta che sul campo di calcio sono spuntati i primi paletti del cantiere dell’agility dog, i toni si sono accesi, fino a una riunione dove si è ribadito tra le altre idee, l’intento di dar vita a una serie di sinergie che possano rianimare la frazione e non trasformarla in un dormitorio. Per il momento bocche cucite ma adesso l’amministrazione comunale di Gambassi sta studiando una nuova area da concedere all’agility dog .
Su Facebook, intanto, decine di commenti si sono scatenati per chiedere di non toccare quel campo nella frazione. Negli anni scorsi a centinaia d’estate affollavano il lato sinistro del prato che guarda sul torrente Casciano per vedere da vicino il mini torneo carioca: motorini schierati, tutti in prima fila per non perdersi neanche una partita. Per il 2014 inoltre si riaffaccia, a distanza di anni questa possibilità.
Il torneo carioca di Certaldo alzerà probabilmente il numero dei tesserati in campo, lasciando ancora minori chanches a chi gioca ogni tanto per divertimento. Un motivo in più per tornare a giocare nel campo della frazione, pensanon in molti, in un luogo in cui dove sono passati quasi tutti, soprattutto i certaldesi che vivono a due passi dal campo.
Giacomo Bertelli
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