Il Tirreno

Empoli

Psicologo gratis in farmacia un aiuto alle vittime della crisi

di Marco Pagli

Al via il progetto grazie alle Comunali e a cinque giovani professioniste «In questo momento stanno crescendo le difficoltà in vari ambiti sociali»

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Un aiuto concreto, gratuito e a portata di mano. A lanciarlo e renderlo possibile sono cinque giovani psicologhe che vivono tra Empoli e Firenze e che si pongono come obiettivo quello di combattere la crisi su un fronte diverso da quello economico. I campi di battaglia, per rimanere nella metafora, saranno le due farmacie comunali empolesi: la Comunale 1 di via dei Cappucini e la Comunale 2 che ha sede al centro commmerciale di via Sanzio. In sostanza, si tratta di un progetto di consulenza psicologica in spazi offerti appunto dalle farmacie comunali. Qui le cinque professioniste si metteranno a disposizione degli utenti per quattro appuntamenti privati ciascuno, interamente gratuiti. Martina Peruzzi, Giulia Mercuriali, Chiara Vanni, Maria Santori e Silvia Testori saranno le animatrici del progetto che partirà all'inizio di dicembre.

Giovani, con un'età compresa tra i 28 e i 32 anni, operano in ambiti diversi e insieme saranno in grado di garantire la massima copertura in quanto a problematiche e fasce di età. Le psicologhe fanno parte dell'Associazione fiorentina di psicoterapia psicoanalitica, che ha già sperimentato iniziative di questo tipo in altri territori toscani. E giunte alla fine dei quattro anni di praticantato hanno deciso di lanciarsi in un mondo che purtroppo sta diventando la quotidianità, specie proprio per gli under 35. «Quello che stiamo vivendo è un momento molto delicato – racconta Martina Peruzzi, 32enne empolese che è tra le promotrici del progetto – in cui la crisi, che non riguarda solo la sfera finanziaria, sta creando problematiche diffuse nelle diverse fasce di età e in differenti ambiti e settori sociali. A fronte di ciò, rimane il problema che il benessere psicologico delle persone resta strettamente legato alla propria situazione economica: si cerca un sostegno solo se ci si può permettere. L'aiuto psicologico spesso è un lusso e in più si aggiungono una vita sempre più frenetica e tutte le difficoltà attuali legate al lavoro e alla stabilità finanziaria. Noi abbiamo cercato di trovare una via di uscita a questa situazione». Agli spazi messi a disposizione dalle farmacie, come accennato, potrà rivolgersi chiunque necessiti di un sostegno psicologico e gli ambiti saranno i più eterogenei possibili: si va dall'infanzia fino alle diverse fasi dell'età adulta. «Tutte noi abbiamo specializzazioni e ambiti di intervento diversi – continua Peruzzi – e proprio grazie a ciò possiamo rivolgerci ad un'utenza differenziata. Abbiamo pensato a quattro incontri di circa 45 minuti che saranno gratuiti per ciascun utente: questo è un tempo abbastanza lungo per dare una restituzione e quindi risolvere un problema anche minimo, come possono essere quelli legati ad esempio al periodo di allattamento. Ma allo stesso tempo è sufficiente, nel caso in cui il disagio sia più profondo, a farci un'idea della situazione e a consigliare la persona nel modo più appropriato. Chi avrà necessità e vorrà farlo, potrà intraprendere una terapia di più lungo corso presso i nostri studi a tariffe agevolate». E non è un caso, come precisa anche l'assessore al bilancio del Comune di Empoli Andrea Faraoni che ha la delega alle farmacie comunali, il fatto che siano state scelte come spazi di riferimento proprio queste ultime. «Le comunali, al di là del semplice servizio commerciale – spiega l'assessore – hanno anche una funzione sociale, devono prestare un'assistenza diretta alla popolazione su aspetti diversi dalla vendita dei farmaci. Per questo credo che siano il luogo adeguato a svolgere un'attività di questo tipo. Quando le giovani professioniste mi hanno sottoposto il progetto, sono stato felice di sostenerle anche per questo motivo. Inoltre sono convinto che un servizio come quello offerto in tale circostanza siano ancora più importanti e meritevoli in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo». Difficile, per ora, prevedere quale sarà il bacino di utenza effettivo. «Sappiamo che la necessità nella popolazione c'è – conclude Peruzzi – ci sarà da vedere che presa riusciremo ad avere sull'utenza delle farmacie. Negli esempi di questo tipo che già esistono a Pisa e a Lucca la risposta c'è stata, anche se differente da caso a caso. Speriamo di poterci rendere utili il più possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web