Il dolore
Sorpresa: i redditi crescono e i dati smentiscono la crisi
Sono quelli del ministero dell’economia: nelle dichiarazioni del circondario l’imponibile medio è salito di 400 euro. In aumento anche ricchi e ricchissimi
EMPOLI. I dati sulle dichiarazioni dei redditi nell’Empolese Valdelsa fotografano una situazione che poco sembra avere a che fare con la situazione di crisi che continua a investire il territorio. I più ottimisti diranno che tali numeri segnano la strada ad una ripresa che già in molti annunciano per imminente, i pessimisti invece che si tratta dell’ultimo sussulto ante mortem. Guerra di interpretazioni a parte, i dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze indicano un aumento dei redditi dei contribuenti del circondario. Le dichiarazioni, che fanno riferimento al 2011, sono state presentate lo scorso anno. Ebbene l’imponibile medio (che corrisponde a quanto un cittadino dichiara in media al Fisco) emerso nel 2012 è salito a 21.618 euro rispetto ai 21.209 dell’anno precedente. L’aumento è stato di 409 euro, pari a quasi il 2%: un balzo simile era stato registrato nel 2011 rispetto al 2010. Torna ad aumentare anche il numero dei contribuenti (da 98.162 di due anni fa a 98.589 dell’anno scorso), anche se non ai livelli precrisi. Considerando l’imponibile medio, il comune più “ricco” è quello di Empoli, con 22.911: qui c’è stato un balzo consistente, dal momento che l’anno precedente la media era stata di 22.598 euro. Al secondo posto troviamo Capraia e Limite, dove l’imponibile medio è sceso da 23.699 a 22.525 euro. Quindi Montelupo, dove in media i cittadini hanno dichiarato 22.430 euro, 622 in più rispetto al 2011. Al quarto Montespertoli, che ha recuperato salendo da 22.098 a 22.251 euro. Sopra la media dell’area anche Vinci, che si attesta a 21.665 euro, oltre 200 in più dell’anno precedente.
Sotto l’imponibile medio di circondario tutti gli altri comuni. A partire da Fucecchio, dove si è comunque saliti da 20.828 a 21.319 euro. Stessa cosa accaduta a Cerreto, dove la crescita è stata da 20.179 a 20.753. Sono diventati più ricchi di quasi 500 euro anche i cittadini di Gambassi, dove si è passati dai 19.528 euro del 2011 ai 20.014 euro dell’anno scorso. Di poco meno lo sono anche quelli di Castelfiorentino, balzati da un imponibile medio di 19.478 euro a quello di 19.914. Così a Montaione, passato da 19.420 a 19892 euro, e a Certaldo – ancora una volta fanalino di coda – salito da 19.272 a 19.882. A proposito della Valdelsa, comunque, c’è da dire che è il territorio più in sofferenza.
Nei quattro comuni dell’area, infatti, si registrano gli imponibili medi più bassi (solo a Gambassi si superano di poco i 20mila euro). E stessa cosa si può dire a proposito del numero di contribuenti: Castelfiorentino e Certaldo sono gli unici dove la cifra è diminuita, 82 meno nel primo e 38 nel secondo.
Passando a valutare le diverse fasce di reddito, c’è da dire che i redditi minimi hanno subito l’anno scorso un ulteriore diminuzione rispetto al precedente. Sono diminuiti di oltre 250 unità, infatti, coloro che non arrivano al tetto dei cinquemila euro annui e che sono dunque ben al di sotto della soglia di povertà (che si attesta sui 12mila euro annui per una famiglie di due unità). Nell’area per così dire intermedia diminuiscono da una sessantina i contribuenti che dichiarano tra i 5mila e i 15mila euro, mentre aumentano di 1.400 quelli che hanno percepito redditi compresi tra 15mila e 40mila euro. Quest’ultima resta la fetta più grossa di contribuenti, dal momento che rappresenta poco meno del 60% del totale. Il balzo c’è stato anche nella fascia successiva, quella che comprende coloro che hanno dichiarato tra i 40mila e i 70mila euro lo scorso anno: da 5.557 a 5.746. Aumentano anche i ricchi e i ricchissimi: nella fascia tra 70mila e 100mila euro sono passati da 1.285 a 1.342, mentre in quella sopra i 100mila da 850 a 950 rispetto all’anno precedente.
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