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Buco da mezzo milione manca il rimborso Imu

Buco da mezzo milione manca il rimborso Imu

Ma la situazione non è uguale in tutti gli enti: ad avere una somma più alta dello scorso anno Empoli e Certaldo. Mentre alcuni hanno ammanchi pesanti

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EMPOLI. Per quanto riguarda le risorse legate all'Imu del 2013 le amministrazioni possono tirare un sospiro di sollievo, ma senza esagerare. Dal governo, infatti, è arrivato lo stanziamento per il mancato gettito dell'imposta municipale di quest'anno. In sostanza, si tratta del rimborso statale per l'abolizione del pagamento della prima rata Imu sulla prima casa. Poco più di otto milioni e mezzo di euro che però non arrivano a compensare in toto il gettito incassato lo scorso anno. Ed è proprio questo il motivo per cui non c'è da stare troppo allegri: il sospiro di sollievo, insomma, ancora una volta rischia di trasformarsi in un grido di rabbia verso i palazzi romani. Nel 2012 governo Monti in carica, successe lo stesso: ad inizio agosto arrivarono i soldi per la prima rata, ma dopo due conti emerse che ai comuni mancavano circa 3 milioni di euro sugli oltre sedici stanziati. Un buco che venne coperto solo in seguito, dopo revisioni di stima e polemiche a non finire.

Quest'anno, con il governo di larghe intese, l'intoppo sembra ripetersi: basta fare un raffronto veloce per rendersi conto che all'appello manca circa mezzo milione di euro. Anche se c'è da dire che il segno meno non accomuna tutti: Empoli, ad esempio, sembra guadagnare (412mila euro all'incirca) e così Certaldo (61mila euro), Gambassi (49mila) e Montelupo (quasi 27mila). Mentre tutti gli altri avrebbero di che lamentarsi di ammanchi spesso pesantissimi. Vinci, che anche lo scorso anno fu inizialmente tra i più penalizzati per quanto riguarda la prima rata legata all'abitazione principale, perderebbe infatti 461mila euro. Cifra di tutto rilievo mancherebbe anche a Fucecchio: 261mila euro. A Castelfiorentino ci sarebbero 90mila euro in meno, 76mila a Cerreto, 58mila a Montespertoli, 53mila a Capraia e Limite e quasi 44mila a Montaione. In tutto il saldo negativo si attesta a 494.312 euro.

Per arrivare a ciò è sufficiente confrontare il gettito derivante dalla prima rata Imu sull'abitazione principale dello scorso anno(quanto effettivamente è arrivato all'inizio di agosto 2012 sommato ai soldi mancanti, subito reclamati dalle amministrazioni) con quanto rimborsato quest'anno. Da sottolineare che quest'ultima voce prevede la copertura per l'abolizione dell'imposta sulla prima casa, con le relative pertinenze, ma non solo. Dal pagamento, infatti, sono stati esonerate anche le abitazioni di cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate a soci come abitazioni principali, le abitazioni regolarmente assegnate degli Ater-Iacp (cioè cooperative o aziende territoriali per l'edilizia residenziale pubblica) e i terreni agricoli e i fabbricati rurali strumentali. Una fattispecie questa che giustificherebbe il denaro in più assegnato ai primi quattro comuni citati, ma che renderebbe ancora maggiore la falla economica per i restanti sette.

A tranquillizzare provvisoriamente gli animi c'è una nota del dipartimento delle Finanze che precisa che «l'assegnazione dei conguagli ai singoli comuni in relazione a questo accantonamento (25 milioni di euro circa, ndr) sarà disposta con successivo decreto del ministro dell'interno, di concerto con il ministro dell'economia, tenuto conto anche delle esigenze di rettifica del gettito riscontrate in alcuni comuni». Detto questo, un altro capitolo riguarda la seconda rata dell'imposta municipale unica relativa al 2013. Se, come ha confermato il premier Letta, sarà abolita ci sarà da tornare sui rimborsi.

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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