Sicurezza
In mille a Firenze contro la crisi
Quasi 20 i pullman che partiranno dal circondario per la manifestazione dello sciopero generale
EMPOLI. «Così non va». E' chiaro lo slogan che domani mattina accompagnerà a Firenze la manifestazione dei tre principali sindacati - Cgil, Cisl e Uil - uniti nel capoluogo toscano per dire basta alla situazione di crisi che sta soffocando il paese e lanciare un appello perché venga cambiata la legge di stabilità. Uno sciopero generale di 4 ore al quale prenderanno parte anche aziende e lavoratori dell'Empolese Valdelsa. A ora sono almeno 15 i pullman che partiranno dai nostri comuni alla volta di piazza Cavalleggeri a Firenze dove è fissato il concentramento alle 9,30. Poi il corteo si muoverà alla volta di piazza Ognissanti per il comizio conclusivo.
Sono attese migliaia di persone e anche dall'Empolese Valdelsa ne arriveranno diverse centinaia, considerando anche chi si muoverà in maniera autonoma. Domattina dunque categorie intere di lavoratori si bloccheranno per quattro ore anche sul nostro territorio. Lo sciopero generale è fissato per quattro ore anche se le Rsu e le categorie potranno in ogni caso definire differenti modalità per favorire la partecipazione alla manifestazione. «Già il fatto che i tre principali sindacati si uniscano insieme per scendere in piazza è significativo della grande crisi che sta vivendo il nostro paese - ha spiegato il segretario Rossano Rossi della Cgil di Empoli - e di quanto occorra indignarsi per rimarcare le scelte sbagliate operate dal governo. Cambiare la legge di stabilità, trovare nuove risorse per il lavoro e per le pensioni. La crisi principalmente è nata da scelte errate che hanno portato ad una forbice sempre più ampia tra chi è povero e chi invece si è arricchito troppo spesso alle spalle di chi oggi è in difficoltà».
Saranno molti i temi che verranno affrontati domani a Firenze. «I problemi principali sono molti - continua Rossi - da quello dei fondi assenti per la cassa in deroga che non garantiscono copertura economica a decine di lavoratori, al problema degli esodati. Serve una riforma previdenziale, non è possibile avere oggi in Italia persone senza un impiego e senza il diritto ad avere la pensione a causa dell'ultima riforma voluta dall'ex-ministro Fornero. Uno dei problemi caldi è anche il cuneo fiscale in un paese come il nostro dove i salari sono i più bassi d'Europa ma il costo del lavoro è uno tra i più alti».
Firenze sarà l'occasione anche per parlare della riduzione delle tasse ai lavoratori e ai pensionati, della rivalutazione delle pensioni. «Alcune aziende della nostra zona hanno esteso lo sciopero da quattro a otto ore - spiega il coordinatore Sergio Luschi della Cgil di Empoli - una scelta che fa capire quanto sia sentito questo appuntamento. Il grido che arriva dai lavoratori è chiaro: in questo paese manca un tratto di equità ed occorre una svolta per uscire dalla recessione e tornare alla crescita. Tra le necessità in primis c'è quella di rifinanziare la cassa integrazione e dare nuovo ossigeno ai lavoratori». Gli autobus alla volta di Firenze partiranno da Empoli (Centro Coop), dal parcheggio dello stadio a Castelfiorentino, dalla zona mensa a Certaldo, dalla zona della Pretura a Poggibonsi e da piazza XX settembre a Fucecchio. In questi posti si possono prenotare anche i biglietti.
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