Il lutto
Dopo 13 anni di lavori un nuovo stop per il cinema teatro
«Cantiere fermo da mesi e violazioni degli obbligi contrattuali Ecco perché il Comune ha deciso la rescissione del contratto
CERTALDO. Cinema Teatro Boccaccio, i lavori sono adesso ufficialmente fermi. Gravi inadempimenti agli obblighi contrattuali, riscontrati nell'appalto dei lavori di restauro architettonico, sono stati annunciati in una determinazione pubblicata sull'albo pretorio del Comune firmata dal dirigente dell'ufficio tecnico, Piergiuseppe Spannocchi. Per cui il contratto è stato rescisso. Un cantiere con poca forza lavoro, e in alcuni mesi totalmente assenti, ed interventi contabilizzati pari a 21mila euro dei 320mila appaltati, alla base di questa decisione. Dopo 13 anni di lavori, progetti e complicazioni al cantiere un nuovo stop che non esclude, oltre a una richiesta di risarcimento di danni, ulteriori vie legali verso la Tecnica Impianti di viale Calabria di Bovalino Marino di Reggio Calabria che aveva ricevuto un appalto da 320mila euro.
Adesso il Comune di Certaldo procederà alla redazione dello stato di consistenza dei lavori già eseguiti, all'inventario dei materiali, macchine e mezzi d'opera. Inoltre l'amministrazione comunale ribadisce anche che si riserva di "intraprendere ogni azione volta "al risarcimento dei danni ulteriori". I lavori si sarebbero dovuti concludere il 14 luglio 2011 dopo la consegna dei lavori, avvenuti il 15 luglio 2010. Ma il cantiere è andato avanti a singhiozzo, come si è stato confermato in una lettera del 7 dicembre 2010 dove il direttore dei lavori, l'ingegner Roberto Masini, comunicava a Giuseppe Pelle della ditta Tecnica Impianti che "le maestranze presenti in cantiere non "erano sufficienti a fronteggiare i lavori previsti nell'appalto nel tempo contrattuale ed invitava l'impresa ad incrementare il personale".
Il 4 luglio 2011 arrivò una concessione di una proroga dei tempi di ultimazione dei lavori, fino al 31 dicembre 2011, a cui poi ne fecero seguito altre che ponevano il 31 dicembre 2012 come nuovo termine, a seguito dell'approvazione di una perizia di variante. Il 14 gennaio 2013, analoga lettera dell'ingegner Masini: poco personale all'interno del cantiere del cinema e il Comune chiede a un urgente colloquio "per fare chiarezza su alcuni aspetto legati all'appalto". Il 24 gennaio 2013 l'ennesima proroga, il 30 maggio 2013 come termine ultimo per chiudere i lavori al cantiere. Con una lettera raccomandata il 22 marzo 2012 il responsabile unico del procedimento "contestava un forte ritardo nell'andamento dei lavori". Il 24 luglio 2013 il direttore dei lavori Masini ordinava all'impresa Tecnica Impianti srl di realizzare l'impianto elettrico di cantiere inerente le zone interessate dagli interventi impiantistici, nonché approntare gli apprestamenti di sicurezza necessari per lo svolgimento dei propri lavori".
Il 25 luglio 2013 si "verificano gravi inadempimenti della ditta appaltatrice" e il responsabile del procedimento concede un'ultima possibilità: 30 settembre 2013 per compiere tutte le lavorazioni previste, altrimenti si sarebbe intrapresa la strada della risoluzione del contratto. I lavori ripartirono il 2 agosto 2013. Il 21 agosto con una lettera il direttore Masini convoca il direttore tecnico della Ditta Tecnica Impianti per il 26 agosto per pianificare le lavorazioni da eseguire e ricordava l'urgenza nell'esecuzione delle opere. Ma per problemi familiari della ditta Tecnica Impianti l'incontro non si sarebbe potuto svolgere prima del 29 agosto. Il 10 settembre Masini denuncia ancora una volta l'assenza di forza lavoro e una "situazione insostenibile", mentre il 18 settembre il cantiere si ferma.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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