Cane da caccia finisce in una buca, salvato dopo una notte
Ha inseguito un istrice e i padroni, impegnati in una battuta di caccia, lo hanno perso. E per ritrovarlo hanno scavato per ore con pale e picconi
MONTAIONE. Un incidente di caccia per un cane impegnato in una battuta che però ha avuto una conclusione lieta. Protagonista Roy un segugio di 5 anni che sabato sera, al termine della battuta della squadra di cinghialai club Veleno non hanno visto tornare il segugio. Erano a Iano in una zona abbastanza impervia. I cacciatori hanno setacciato tutta la zona, lo hanno chiamato fino a quando non ha fatto buio. Ma non sono riusciti a trovarlo per cui sono stati costretti a rientrare a Montaione senza Roy. Avevano, però, una traccia: alcuni aculei che erano stati lanciati da un istrice accanto a una buca. Per cui hanno pensato che Roy fosse infilato dentro una tana (probabilmente fatta dall’animale che inseguiva) e che poi non fosse riuscito a uscire. Per cui ieri mattina, molto presto, i proprietari del cane, Carlo Baldini e i suoi figli Filippo e Francesco, hanno iniziato a scavare vicino a dove hanno trovato gli aculei. «Pensavamo di trovarlo morto», così hanno detto raccontando l’episodio. Ma per ore si sono dati da fare con vanghe e picconi sperando sempre di ritrovare l’animale in buone condizioni. Hanno scavato e sono arrivati a circa due metri di profondità fino a quando verso le 10,30 ha trovato Roy ancora vivo. E per la famiglia Baldini è stata una grande gioia.
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