Il Tirreno

Empoli

CON UNA PARROCCHIA Di EMPOLI

La moglie era in gita a Loreto

La moglie era in gita a Loreto

Ha saputo solo dopo otto ore quello che era accaduto nella casa

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EMPOLI. Che i suoi cari, la sua famiglia era cancellata lo ha saputo dopo nove ore, quando è rientrata dalla gita al santuario di Loreto, nelle Marche. La moglie di Piero, Anna Pantani, ex dipendente dell’Asl 11 nel settore amministrativo (anche lei in pensione da alcuni anni) era partita ieri mattina per una gita con una parrocchia di Empoli alla volta del santuario dove si venera la Madonna nera. Forse per lei, molto credente, quella di ieri era anche l’occasione per rivolgere una preghiera per suo marito che negli ultimi mesi non stava più bene come prima. Un malessere che, come aveva confidato ad alcuni parenti e amici, la stava preoccupando.

E quando è accaduto il fatto, nel primo pomeriggio, i parenti le hanno taciuto la tragica verità. L’hanno chiamata e le hanno detto che Piero era stato ricoverato all’ospedale di Empoli e che l’avrebbero aspettata al rientro del pullman in tarda serata per portarla da lui.

Ad attenderla, al parcheggio della Coop di Santa Maria verso le 23 c’erano i familiari. E qui, però, hanno dovuto raccontarle la tragica verità. Con l’aiuto dei carabinieri della compagnia di Empoli e del capitano Giuseppe Pontillo che ha coordinato le indagini.

Ad Anna Pantani hanno raccontato tutto quello che era accaduto nella loro abitazione subito dopo pranzo. Quando madre e figlio erano rimasti soli, dopo che la badante era uscita per andare a pranzo dalla figlia, a pochi metri dall’abitazione dove lavorava. Una concatenazione di tasselli che ha favorito l’epilogo violento.

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