Gioco
Lifenergy al contrattacco «Ora dateci un milione»
Caso C02: l’amministratore Piazzini ha presentato una richiesta danni al Tribunale di Firenze per la diffusione di «errate informazioni e falsi timori»
CERTALDO. Le bollicine del gas finiscono in tribunale con una richiesta di risarcimento pari a un milione di euro per falsi allarmismi e bugie.
È sul piede di guerra, insomma, la Lifenergy di Massimo Piazzini interessata ad estrarre l'anidride carbonica a Certaldo, in località Avanella. «Nonostante tutte le errate informazioni ed i falsi timori di rischi per la salute dei cittadini e dell’ambiente diffusi in quasi 2 anni dal comitato e da gruppi Facebook o singoli cittadini interessati solo a bloccare il progetto», si legge nel comunicato diffuso e firmato dall’amministratore della società. Intervento nel quale si annuncia, appunto, la richiesta danni «di circa 1 milione di euro» presentata al tribunale di Firenze». Ma in cui si può leggere anche un lungo elenco di nomi e fatti che saranno divulgati dettagliatamente nelle prossime settimane e che riaccendono i riflettori su una questione mai sopita a Certaldo.
Si torna a rassicurare i cittadini della città del Boccaccio, ma anche quelli delle zone immediatamente limitrofe di Barberino e San Gimignano: dati di tecnici, gas nocivi, non ci sono fascicoli sul tavolo a discapito invece di «una trasparenza assoluta« spiega Piazzini che punta ad aprire un tavolo di confronto e vigilanza con tutti i soggetti in campo. «Lo studio di impatto ambientale redatto dai tecnici qualificati da me incaricati ed al vaglio in questi giorni di tutti gli enti (prima tra tutti la Regione Toscana competente in materia) esclude in maniera più assoluta ogni rischio per la salute dei cittadini e per l'ambiente» prosegue Piazzini nel suo comunicato di denuncia e, sembra, anche di sfogo. Insomma niente piacere o favoritismi «ma solo il rispetto della legge« mentre la società Lifenergy ha ricevuto, sempre a detta dell’amministratore e rappresentante legale, «offese ed atti che hanno infangato lo stesso nome dell'azienda».
La Lifenergy ricorda tutti gli altri casi di estrazione presenti in Toscana («certe attività convivono con il territorio e il paesaggio regionale da oltre un secolo») e auspica di «portare nei prossimi anni occupazione e nuovi investimenti su energie rinnovabili e compatibili con l'ambiente a Certaldo». E ancora: «Non siamo a Certaldo per speculare, ma per restarci». Esiste in quella area un vecchio pozzo dal 1961: «Non ha mai danneggiato nessuno, tanto meno creato particolari rischi di tumori o in generale per la salute pubblica».
C’è poi spazio e tempo anche per un duro affondo nei confronti della politica locale: «Rammarico e compassione verso una parte locale, non tutta, che guarda solo al presunto e sottolineo presunto consenso e verso quei partiti, come il Pdl, che da oltre 20 anni perde le elezioni e afferma che le imprese chiudono o se ne vanno ed intanto i cittadini soffrono ma non per il progetto CO2». Già, perchè secondo Lifenergy il futuro di Certaldo passa per l'estrazione di gas: «La mia iniziativa industriale è seria e può dare sviluppo al territorio di Certaldo ed allora se siete disponibili a partire, da oggi, cambiamo atteggiamento insieme nell'interesse dei cittadini. Isoliamo i facinorosi, ripartiamo, mentre ancora una volta esprimo piena solidarietà al sindaco Andrea Campinoti per le offese ricevute».
Un contrattacco vero e proprio, insomma. Che, certo, riporterà sotto i riflettori una vicenda che tanto ha fatto discutere. E da oggi, forse, lo farà anche di più.
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