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Empoli

Così la crisi della Shelbox è diventata arte

Così la crisi della Shelbox è diventata arte

Prosegue con successo la mostra delle opere che Massimo Bramandi ha dedicato ai 147 ex lavoratori dell’azienda valdelsana. Dopo Castelfiorentino toccherà altri comuni

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CASTELFIORENTINO. Il volto dietro una maschera. Che sta a rappresentare loro, gli "invisibili". I 147 operai della Shelbox, che hanno perduto il posto di lavoro in seguito al fallimento dell'azienda. Ed è così che hanno voluto presentarsi (in carne ed ossa) all'inaugurazione della mostra di Massimo Bramandi, "L'immagine riflessa", all'interno della quale svetta un'opera monumentale (sei metri di larghezza, 2 di altezza) che raffigura i loro profili, gli sguardi, le espressioni del loro viso (FOTO). Persone vere, testimoni di quelle diversità che la mancanza di lavoro annulla, sbiadisce, fino a farle scomparire. La parola d'ordine è, dunque, il lavoro. Come mezzo per ridare dignità agli individui.

La mostra, aperta fino a domenica prossima (10 novembre) all'Oratorio di San Carlo di Castelfiorentino, presenta altre sei opere di dimensioni più ridotte con il profilo dell'artista, Massimo Bramandi, come se quest'ultimo cercasse di incontrarne lo sguardo per mettersi al servizio della loro causa. "Massimo - ha dichiarato un rappresentante Rsu dell'azienda, Massimo Simoncini - è uno di noi, è il 148° operaio della Shelbox, che fin dal primo giorno ha seguito con costanza il nostro presidio. Siamo fieri per quello che ha fatto insieme a noi e per noi".

Le istituzioni seguono con grande attenzione questa iniziativa culturale, che è promossa dall'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa e dall'Unione Comunale del Chianti Fiorentino con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana. All'inaugurazione è intervenuta la senatrice Laura Cantini mentre ieri pomeriggio si è avuta la visita di un dirigente della Regione Toscana, Massimo Gregorini, accolto dall'Assessore alla Cultura del Comune di Castelfiorentino, Maria Cristina Giglioli. La mostra "L'immagine riflessa” rimane aperta fino a domenica con il seguente orario di apertura al pubblico: lunedì e venerdì 9-13, martedì e giovedì ore 16-19, sabato, domenica e festivi ore 10-12 e 16-19. Per informazioni: 0571.64448/629049 www.museobenozzogozzoli.it

Dopo Castelfiorentino, la mostra si trasferirà a Barberino Val d'Elsa (16 novembre-8 dicembre), Montaione (14 dicembre-6 gennaio 2014), Certaldo (11 gennaio-31 gennaio), Empoli (2 febbraio- 6 febbraio), Montespertoli (23 febbraio-9 marzo), Gambassi Terme (15 marzo-29 marzo).

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