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Empoli

Tre giovani donne per ridare lo sprint a “I’ Circolo”

Tre giovani donne per ridare lo sprint a “I’ Circolo”

Il nuovo consiglio di Vitolini vuol far tornare le persone e soprattutto i giovani. Ecco quali sono le loro idee

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EMPOLI. Tre ragazze under 30 alla guida. E un obiettivo chiaro: far tornare la gente, e in primis i giovani, a far rivivere il circolo, o meglio “I’Circolo” come si chiama, di Vitolini. Come quando lì, in via della Libertà, c’era lo storico cinema-teatro che per decenni è stato un punto di riferimento per la frazione e non solo. Nel 2007 ci fu la chiusura e la ristrutturazione con l’Arci che oggi occupa il piano superiore dell’immobile con ampi spazi per le attività ricreative e anche una splendida terrazza che si affaccia sulle colline. La presidente di questa realtà è Giulia Giani, Giada Volpi è la vicepresidente e Jessica Pittaro è la segretaria. Tre ragazze che hanno meno di 30 anni e dall’inizio del 2013, quando il nuovo consiglio è entrato ufficialmente in carica, si sono poste l’obiettivo di far tornare la popolazione al circolo.

Fare il volontario in realtà come quelle dei circoli vuol dire sacrificare buona parte del proprio tempo per gli altri, organizzando iniziative, dandosi da fare. Giulia, Giada e Jessica hanno in mente un programma chiaro per il rilancio. «Ci stiamo impegnando a fondo per dare una svolta a questo luogo – spiega Giulia Giani – con proposte nuove che cercano di coinvolgere diverse fasce di età, dai bambini agli adulti. Vitolini è una piccola frazione, è lontana da Empoli e capiamo come sia difficile avvicinare le persone, soprattutto i giovani che magari anche solo per un aperitivo preferiscono la città. Dobbiamo essere brave a strutturare un programma interessante, da novembre partiranno nuove iniziative e abbiamo tante idee per rilanciare questo posto e dire anche ai giovani della frazione che noi ci siamo». Nel circolo per esempio è già attivo un corso di ginnastica Afa, si possono vedere le partite di calcio, ci sono intrattenimenti per i giovani come il ping pong e il biliardino, al circolo viene organizzata la sagra del cinghiale e non mancano le cene a tema come quella di Halloween festeggiata anche quest'anno o Sbrunzati, dove protagonista è la birra, anche col sostegno dell’associazione civile. In passato ci sono stati il karate e i corsi di latino americano. «In previsione futura stiamo anche pensando ad una iniziativa curiosa – spiega Giada Volpi – quella di proiettare vecchi filmati Vhs in cui ragazzi della nostra età si possano rivedere bambini. Siamo in contatto con una persona del luogo che possiede filmati di questo tipo e stiamo lavorando al progetto. Vogliamo che il cartellone del 2014 sia ricco e rivolto in primis ai giovani per far tornare il circolo a essere un vero luogo di aggregazione».

Nonostante la lontananza da Empoli e il fatto di essere in una piccola frazione, l’Arci comunque conta 85 soci. Segno che la strada intrapresa è quella giusta. Il più giovane si chiama Gabriele Martorana è ha solo 8 anni. «Mettiamo a disposizione le nostre sale per tutti coloro che ne abbiano bisogno – sottolinea la presidente Giulia Giani – sappiamo anche noi molto bene che oggi sono le iniziative che mandano avanti realtà come la nostra e se sei in una frazione per giunta lontana dalla città la cosa è ancora più complicata. Dunque affittare i nostri spazi è un’altra possibilità concreta per crescere. Abbiamo sale molto grandi che si prestano bene, fino ad ora il bilancio delle nostre attività è stato modesto ma iniziamo adesso concretamente a promuovere un nuovo cartellone di eventi. Rianimare il circolo è la nostra priorità e siamo fiduciose di riuscirci».

Già in qualche altre realtà della zona abbiamo incontrato delle donne al timone, ma a Vitolini addirittura sono tre e per giunta ragazze giovani che dedicato parte del loro tempo al volontariato. «Riusciamo a mandare avanti tutto grazie ai turni - conclude la presidente - ognuna di noi ha altri impegni ma con il sacrificio si diamo da fare perché crediamo in questo progetto. Tendenzialmente il direttivo verte sul giovanile ma qui abbiamo comunque bisogno di coinvolgere sempre più ragazzi e ragazze. Anche perché il circolo resta l'unico luogo capace di dare vita alla frazione e vogliamo che torni un luogo di riferimento come al tempo del cinema-teatro».

Filippo Cioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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