Sicurezza
A Certaldo mancano le dichiarazioni dei consiglieri
L’obbligo introdotto dalla legge 174 sulla trasparenza e la pubblicità per i titolari di cariche elettive è stato rispettato a metà nel Comune di Boccaccio. Qui, infatti, a pubblicare la...
L’obbligo introdotto dalla legge 174 sulla trasparenza e la pubblicità per i titolari di cariche elettive è stato rispettato a metà nel Comune di Boccaccio. Qui, infatti, a pubblicare la dichiarazione dei redditi sono stati solo i componenti della giunta e il sindaco Andrea Campinoti. Mentre non c’è traccia delle schede relative ai consiglieri comunali. Tra gli amministratori quello che ha percepito il reddito più alto è stato il vicesindaco Francesco Betti che riceve un’indennità di carica dimezzata (pari a 8.890 euro), continua a lavorare a Trenitalia e la dichiarazione del 2012 parla di 44.799 euro di imponibile. Il sindaco Campinoti (che percepisce un’indennità di carica piena pari a 32.328 euro) ha dichiarato 38.848 euro lo scorso anno. Sopra 30mila euro anche l’assessore Denise Bagnoli. Lavoratrice dipendente (Estav), percepisce un’indennità di carica decurtata del 50% pari a 7.273 euro e ha dichiarato un imponibile di 33.477 euro. L’assessore Giacomo Cucini, invece, percepisce l’indennità di carica interamente per un importo di 14.641 euro. Infine l’assessore Francesco Dei ha dichiarato complessivamente 17.966 euro (frutto di due redditi).
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