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UNIONE DEI COMUNI

Protezione civile in stand-by Pdl all’attacco

EMPOLI. Il flop per mancanza del numero legale della seduta del Consiglio dell'Unione dei Comune del Circondario Empolese Valdelsa dello scorso 29 ottobre manda in stand-by anche il regolamento unico...

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EMPOLI. Il flop per mancanza del numero legale della seduta del Consiglio dell'Unione dei Comune del Circondario Empolese Valdelsa dello scorso 29 ottobre manda in stand-by anche il regolamento unico per la Protezione civile.

Uno strumento giuridico ed operativo che avrebbe aiutato e potenziato il nuovo ente a far fronte alle emergenze, come ad esempio quelle dei giorni scorsi a causa della forti piogge, evidentemente non è interessato a quei consiglieri che hanno disertato la seduta facendo venir meno il numero legale per la relativa approvazione ed entrata in vigore magari prima che si verifichino situazioni che richiedono l'intervento della Protezione civile dell'Unione.

Un comportamento che manda, per il momento, anche in fumo, il lavoro svolto dalla seconda commissione consiliare che aveva lavorato in maniera unitaria per dotare il nuovo ente di questo importante strumento normativo. E contro i consiglieri della maggioranza assenti martedì sera alla seduta del consiglio dell'Unione si rivolgono i due consiglieri di minoranza del gruppo Pdl e componenti della commissione, Simone Testai e Lucia Masini, che con un comunicato non lesinano critiche alla maggioranza Pd.

«Esprimiamo il nostro rammarico per quanto accaduto nel Consiglio convocato per il 29 ottobre 2013 - scrivono i due consiglieri pidiellini - durante il quale si doveva trattare, oltre altri argomenti, l'approvazione del regolamento del servizio di protezione civile che avrebbe consentito entro sei mesi di avere un piano di protezione civile unico, di sicura rilevante importanza per la tutela dei cittadini in caso di eventi d'emergenza. L'argomento è stato trattato numerose volte nella seconda commissione che con il lavoro di tutti i commissari, del presidente e del sindaco delegato, ed è stato licenziato all'unanimità con la volontà che questo provvedimento possa essere elemento utile in caso di calamità, contribuendo a limitare danni a cose e persone. Purtroppo la seduta si è tradotta in un nulla di fatto». Sconcerta, concludono i due consiglieri, «come la maggioranza all'assemblea non riesca ad onorare la fiducia ricevuta da tanti cittadini».

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