Il Tirreno

Empoli

Animali e natura fanno bene anche agli affari

di Chiara Capezzuoli
Animali e natura fanno bene anche agli affari

CRISI, IO TI SFIDO Ponte a Elsa: s’inventano un piccolo zoo (visitabile gratis) e così aumentano i clienti del ristorante

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PONTE A ELSA. Da semplici amanti degli animali a titolari di un vero e proprio zoo il passo sembra essere piuttosto breve, soprattutto se può salvare dalla crisi un’attività a questo connessa. È successo, infatti, agli ideatori de “Il Solfino”, Riccardo Spera, Fabio Cangero e Maria Maio, sulla Tosco Romagnola fra Ponte a Elsa e San Miniato Basso. Lo scorso 30 aprile, infatti, i tre empolesi hanno deciso di metter su il loro piccolo parco di animali: nemmeno a dirlo, il successo riscosso tra i bambini, e non solo, è stato esponenziale.

Il parco, che si snoda su una superficie di circa 300 metri quadri, vanta numerosi animali, specialmente quelli più vicini all’immaginario collettivo della vita genuina e agreste. Tra oche, maialini, cavalli, conigli, pavoni e quant’altro, il vincitore della simpatia dei più piccoli è stato il grazioso asinello amiatino ammirato e coccolato da tutti. «Io e i miei soci siamo appassionati di animali – dice Riccardo Spera, uno dei fondatori – e abbiamo deciso di affiancare al nostro ristorante-pizzeria “Il Solfino” anche questo parco di animali che insieme ai gonfiabili che abbiamo posizionato attira la curiosità di genitori e bimbi».

Il parco infatti, non è a scopo lucrativo, e chiunque voglia può visitarlo senza spendere niente. La brillante idea di questi tre soci, si è dimostrata subito vincente e innovativa, tant’è che dal momento della sua apertura «anche l’attività del ristorante è aumentata; i bambini sono felici di vedere gli animali e i genitori colgono l’occasione per fermarsi a cena e passare una serata piacevole». Nel periodo estivo, Il Solfino, ha registrato un’affluenza dalle 20 alle 50 persone al giorno e, malgrado la riapertura delle scuole, i piccoli visitatori continuano ad arrivare incuriositi dagli animali.

Oltre alla passione che, appunto tutti e tre condividono, il progetto è nato per uno scopo ben più profondo e lodevole. «Volevamo riavvicinare i bambini a quello che è il mondo animale – interviene Riccardo – visto che ultimamente i bambini passano molte più ore davanti allo schermo del computer piuttosto che a contatto con la natura, volevamo dar loro la possibilità di riavvicinarsi a questo tipo di vita».

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L’idea ha dunque preso campo per educare le nuove generazione alla cura della natura e degli animali, per far rivivere esperienze dal sapore antico e genuino. Presumibilmente, l’assetto non lucrativo del parco, ha invogliato così tante persone a visitarlo; chiaramente il toccasana per tutta quest’affluenza è stato di notevole importanza anche per le casse del ristorante, che grazie a questa nuova iniziativa, sta riscuotendo importati successi. Riccardo, Fabio e Maria, non hanno comunque intenzione di fermarsi ed adagiarsi sugli allori. «Abbiamo intenzione di aumentare il numero degli animali che ospitiamo – annuncia Riccardo – inoltre vorremmo comprare un calesse per farci salire i bambini e trasportarli attraverso il parco per essere ancora più a contatto con la natura». Sarà dunque ricca di idee la stagione alle porte e rigorosamente improntata sul valore del rispetto per ciò che ci circonda. «Infine - conclude Riccardo – stiamo lavorando ad un progetto che unisca gli animali e i bambini portatori di handicap per una sorta di riabilitazione, terapia, sia fisica che mentale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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