Il dolore
Niente numero legale e delibere rinviate È bufera sull’Unione
EMPOLI. Il passaggio delle deleghe dal Circondario all’Unione dei Comuni per ora rimane in stand-by. Il consiglio, tenutosi martedì scorso, infatti non ha raggiunto il numero legale ed è stato...
EMPOLI. Il passaggio delle deleghe dal Circondario all’Unione dei Comuni per ora rimane in stand-by. Il consiglio, tenutosi martedì scorso, infatti non ha raggiunto il numero legale ed è stato impossibile votare gli ordini del giorno messi in programma dall’assemblea. Tre in tutto, tra i quali appunto c’era la ratifica della convenzione stipulata tra Provincia e Unione sulle funzioni di quest’ultima. Troppe assenze e il presidente del consiglio è stato costretto a rimandare il voto su una questione essenziale. In realtà più che un segnale di contrasto rispetto ad un documento, l’assenza di massa dei consiglieri sembra legata, nelle migliori delle ipotesi, a scarso interesse. Tanto è vero che la convenzione contiene le stesse deleghe date dalla Provincia all’ormai ex Circondario, che con la nascita dell’Unione dei Comuni devono essere passati alla stessa: nella fattispecie viabilità, scuola, ambiente, agricoltura, difesa del territorio quelle principali. Il documento, peraltro, è già stato approvato dalle giunte dei due organismi, ma per essere effettivo deve superare anche l’esame dei consigli. Al momento l’unico sì che manca rimane quello del consiglio dell’Unione. Un sì pesante visto che da questo dipende l’intera attività dell’ente. Le polemiche, che provengono non solo dall’opposizione ma anche dalla maggioranza, non si sono fatte attendere. Alessio Sabatini, del Pd di Fucecchio, su Facebook sferza i suoi compagni di partito: «A casa mia vale il detto, le istituzioni prima di tutto, e per santificare questo principio è mancato il numero legale per deliberare. Non ci siamo, compagni e amici di maggioranza, non ci siamo proprio». Un messaggio che ha trovato d’accordo anche la senatrice Laura Cantini: «Sono allibita, dopo le brutte figure di questi giorni sul bando per l’Enriques, orma anche questa, che è anche peggio». Da destra, invece, arriva la strigliata di Federico Pavese (Fdi) che attacca: «Ci si è sempre chiesto come mai il Circondario prima e l’Unione poi non vengano percepiti minimamente dai nostri cittadini in termini di utilità e rappresentanza. Come dargli torto se nemmeno chi vi è eletto ci crede?». Una domanda che si pone anche il gruppo consiliare del Pdl. «Per l’irresponsabilità del Pd, che ha la maggioranza assoluta in assemblea, è saltata l’approvazione di atti fondamentali come la convenzione tra Provincia e Unione e il nuovo regolamento di Protezione civile». Mentre il Movimente 5 Stelle parla del voto mancato come di «un ulteriore schiaffo dopo la chiusura del tribunale, dell’unico ostello della gioventù, la riduzione del 90% dei corsi Asev e quella già prevista del giudice di pace e con un patrimonio scolastico in costante degrado. Questo territorio tra breve sarà solo periferia estrema e degradata dell’area metropolitana fiorentina».
Marco Pagli
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