Il Tirreno

Empoli

inchiesta “le mandrie”

Discarica, archiviazione per sei

Discarica, archiviazione per sei

Sono quattro membri della giunta Marconcini e Giuseppe Corti

1 MINUTI DI LETTURA





MONTESPERTOLI. Procedimento archiviato per cinque indagati dei 17 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica di rifiuti urbani (rimasta aperta dal 1965 al 1984), quella delle Mandrie vicino al magazzino comunale di Montespertoli. Finita nel 2011 nel mirino della procura di Firenze secondo la quale, doveva essere già stata bonificata. E invece ancora non lo è. Su questo era stata avviata un'indagine dal sostituto procuratore Luigi Bocciolini col coinvolgimento di tre giunte comunali, dal 2000 fino a quella attuale.

Secondo quanto ricostruito nell’ottobre 2011 le amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni non avrebbero ottemperato alle prescrizioni date dall'Asl dopo la chiusura del sito e ci sarebbe il rischio di inquinamento della falda acquifera. Le ipotesi di reato sono omissione di atti di ufficio e inquinamento ambientale. Furono proprio i componenti dell’attuale giunta, guidati da Giulio Mangani, ad annunciare – in nome della trasparenza – di essere sotto inchiesta.

Ora il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero per cinque indagati: l’ex sindaco Mauro Marconcini (in carica fino al 2004) e di altri tre membri della sua giunta, Giovanni Pippucci, Elisabetta Rettori e Melania Assedi, oltre a Giuseppe Corti, assessore all’ambiente dal luglio 2004 all’aprile 2005 della giunta Chiavacci. Le indagini invece proseguono sull’operato degli altri undici indagati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web