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Empoli

Cna, ricetta di Bardi «Banda larga, 429 bis e sì al Comune unico»

Cna, ricetta di Bardi «Banda larga, 429 bis e sì al Comune unico»

La neo-coordinatrice degli artigiani chiede la riduzione della pressione fiscale. Intitolata una sala a Pietro Ciampolini

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EMPOLI. Cambio al timone della Cna Empolese Valdelsa, a Paolo Gianassi infatti è subentrata Elena Bardi, 42 anni, fiorentina, che dal 2003 è entrata a far parte della confederazione, dove dal 2006 ha svolto diversi incarichi di natura sindacale. «Ho accettato questa proposta – dice Bardi – con grande gioia, sarà una sfida impegnativa: questo è un territorio con una precisa identità con ben 5.458 imprese artigiane, 2.000 di queste rappresentate da Cna. Il momento non è dei migliori – prosegue – ci sono tanti distretti che in questi ultimi anni si sono assottigliati come quelli del vetro e della ceramica, ma anche situazioni positive, come quella del settore moda e confezioni che ha ottimi risultati soprattutto per quanto riguarda l’export». La nuova coordinatrice ha poi tracciato le linee guida fondamentali e i temi sui quali l’associazione si concentrerà. «Le amministrazioni locali devono assicurare una reale riduzione della pressione fiscale sulle imprese, razionalizzare i propri costi ridurre, gli adempimenti burocratici. In questo senso sarebbe utile avere un unico interlocutore, un Comune unico del circondario, soprattutto per dare unità a livello amministrativo».

Poi Bardi ha spiegato come ci sia un urgenza di migliorie alla rete infrastrutturale e tecnologica. «Il circondario ricopre una superficie di 720 kmq, sulla quale devono muoversi al meglio merci e persone, per questo la nuova 429 deve essere terminata al più presto possibile. Come non si può più rinviare lo sviluppo della banda larga, un punto cruciale per il rilancio del nostro tessuto economico». Cruciale anche il discorso Tares, che nel 2014 lascerà il posto a Trise. «È necessario che le amministrazioni vadano incontro agli imprenditori, soprattutto visti i nuovi cambiamenti che stanno per arrivare e che rischiano di portare grande confusione». Su questo tema Cna si sta dando da fare e sta aiutando gli imprenditori, principalmente del settore manifatturiero che smaltendo autonomamente i rifiuti speciali, sono comunque costretti a pagare la Tares per l’intera superficie del loro capannone. «Può essere richiesta una riduzione dei mq anche se in molti non lo sanno, si possono risparmiare fino a 1.000-1.500 euro». A fianco di Elena Bardi in questa nuova avventura ci sarà una squadra di collaboratori composta da Patrizia Antonini referente per i comuni di Empoli e Montespertoli, Alba Di Marino (Capraia e Limite, Cerreto, Fucecchio, Montelupo e Vinci) e Angelo Fonsidituri ( Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi e Montaione). Ieri è stata anche inaugurata la nuova sala riunioni della sede di via San Rocco, che è stata intitolata alla memoria di Pietro Ciampolini, imprenditore, per diversi anni presidente di Cna Empoli.

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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