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Chiude negozio di casalinghi dopo 65 anni di attività

Chiude negozio di casalinghi dopo 65 anni di attività

EMPOLI. Stasera abbasserà la saracinesca per sempre uno degli esercizi storici di Empoli. Si tratta del negozio di Romano Micheli, in piazza Gramsci, che vende casalinghi da oltre 65 anni. «Ho...

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EMPOLI. Stasera abbasserà la saracinesca per sempre uno degli esercizi storici di Empoli. Si tratta del negozio di Romano Micheli, in piazza Gramsci, che vende casalinghi da oltre 65 anni. «Ho iniziato in terza elementare – racconta Micheli, classe 1935 – la mattina andavo a scuola, e di pomeriggio venivo qui ad aiutare lo zio».

Quando Romano ha iniziato la sua attività, Empoli era un paese diverso: «Mi ricordo che in centro non era possibile trovare neanche un piccolissimo fondo per poter aprire un negozio, da quanti commercianti c’erano; ora, invece, vedendo quanti sono quelli che chiudono sento una profonda tristezza».

In questi anni il mondo del commercio è cambiato notevolmente: «Le differenze principali tra il commercio moderno e quello di quando ho iniziato si vedono nei rapporti con fornitori, rappresentanti e altri commercianti. Anni fa, sembravamo tutti una grande famiglia: mi ricordo che, dopo aver passato una giornata di lavoro con dei rappresentanti di Padova, andammo a mangiare una pizza e poi a ballare a Firenze. Oggi, invece, le persone tendono a essere più chiuse, a fare il loro lavoro e basta».

E il rapporto con i clienti come è cambiato? «Il cliente in passato si fidava: andava sempre ad acquistare nello stesso negozio, perché c’era un rapporto anche personale. Ora, invece, anche a causa dell’avvento dei grandi centri commerciali, la situazione si è rovesciata. Si tende a comprare tutto ciò che serve in una volta sola, non importa se sia di qualità migliore o peggiore. Quando una famiglia va ad acquistare generi alimentari, e trova anche pentole, o scarpe, è semplice e immediato prendere tutto e non andare invece in negozi specializzati».

Micheli chiude la sua attività a 78 anni: colpa della crisi? «Certamente la crisi si fa sentire, da quando ha aperto il nuovo centro Coop vendere, per noi negozianti, è diventato ancora più difficile. Ma io smetto anche perché ho altri impegni a casa: adesso vado a fare il nonno a tempo pieno».

Tommaso Rigoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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