Il Tirreno

Empoli

Arrestato il “boss” dei furti in cantiere

Il 34enne era al vertice di una banda che ha messo a segno oltre cento colpi

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EMPOLI. Su un terreno di sua proprietà era stoccata merce rubata del valore di oltre mezzo milione di euro: cinque trattori, motozappe, aratri, martelli pneumatici, materiale edile vario. Tutti rubati in un centinaio di colpi in ditte e cantieri edili in particolare dell’Empolese Valdelsa. Nel giugno scorso gli agenti del commissariato di Empoli avevano arrestato cinque romeni, di età compresa tra i 18 e i 53 anni.

Le indagini sono proseguite e hanno permesso di scoprire che il proprietario del “deposito” di Bagno a Ripoli, un 34enne albanese era in realtà la “mente” dell’organizzazione e ha anche partecipato ad almeno 5-6 colpi. È stato arrestato a Dicomano, dove abita, per associazione a delinquere finalizzata al furto e alla ricettazione.

L’operazione “Master” (dal nome del furgoncino Renault utilizzato per i colpi) era scattata il 17 giugno scorso, quando la polizia di Empoli, grazie al tappo di un serbatoio di benzina ritrovato sul luogo di un furto, era risalita a uno dei furgoni usati per i colpi, per poi seguire gli spostamenti dei malviventi grazie a un sistema di localizzazione installato sul veicolo. I ladri furono bloccati mentre scaricavano la refurtiva in un terreno a Bagno a Ripoli, in via Villamagna. Qui, con una cadenza di un paio di volte alla settimana, arrivavano dei tir, che ripartivano a pieno carico con la refurtiva, per trasportarli nell’Est Europa. Tutti gli attrezzi recuperati al momento del blitz sono stati restituiti ai proprietari. Alcuni hanno subito più razzie nei loro cantieri e qualcuno era in difficoltà anche a portare avanti l’attività perché non aveva più i macchinari per lavorare, né i soldi per acquistarne di nuovi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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