Sicurezza
Sul palco il dramma del femminicidio C’è “Ferite a morte”
Stasera a Castelfiorentino lo spettacolo di Serena Dandini In scena insieme a Lella Costa anche la senatrice Cantini
CASTELFIORENTINO. “Ferite a morte”, il progetto teatrale sul femminicidio scritto da Serena Dandini in collaborazione con Maura Misiti, approderà all'Onu a New York, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Motivo in più per essere presenti stasera alle 21 al Teatro del Popolo di Castelfiorentino. “Ferite a morte” si avvale del patrocinio del Ministero degli Esteri italiano.
Serena Dandini ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un "ex". Per una volta, sono loro a parlare in prima persona.
Come in una Spoon River del femminicidio, ognuna racconta la sua storia attraverso il linguaggio della drammaturgia, giocato, a contrasto, su toni ironici e grotteschi. La messinscena dello spettacolo è a cura di Dandini, coadiuvata dall'aiuto regista Francesco Brandi. Lo spettacolo è una co-produzione Mismaonda srl - La Contemporanea srl.
La scena teatrale è sobria: un grande schermo rimanda filmati ed immagini evocativi, la musica accompagna le donne a raccontare la loro storia assieme agli oggetti che hanno caratterizzato la loro tragica avventura. Sul palco, ad interpretare le vittime, quattro attrici che si alternano a dare voce a queste storie: Lella Costa, celeberrima protagonista dei palcoscenici italiani e icona del teatro civile, Orsetta de' Rossi, volto noto del cinema e della televisione, Giorgia Cardaci, attrice attiva tra grande e piccolo schermo, e Rita Pelusio, fuoriclasse del teatro comico nostrano.
A loro, sul palcoscenico di Castelfiorentino, si unirà la senatrice Laura Cantini, già sindaco di Castelfiorentino, mentre ha dato forfait Laila Abi Ahme, presidente dell'associazione interculturale di donne Nosotras (www.nosotras.it), che da anni si impegna per porre fine alle MGF (mutazioni genitali femminili) in Italia, che non potrà essere presente improrogabili impegni personali.
La direttrice artistica del teatro del Popolo, Vania Pucci, invita tutto il pubblico che stasera assisterà allo spettacolo ad avere un dress code che preveda vestito nero e scarpe rosse: «Donne su un palcoscenico per raccontare il dolore di altre donne: quelle che subiscono molestie fino a morirne. Un dolore di cui spesso si fa fatica a parlare. Per questo chiediamo al nostro pubblico di indossare vestiti neri e scarpe rosse, il dress code delle attrici che saliranno sul palco e che testimonia il lutto della morte e il rosso del sangue. E' solo un suggerimento, certo, ma sarebbe bello che nel nostro teatro predominassero questi due colori».
Biglietto unico dieci euro, loggione otto euro: apertura della cassa stasera alle 20.30. Informazioni: 0571 81629 (Giallo Mare).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
