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Giovani, laureati, disoccupati: «Meglio precario che a casa»

Giovani, laureati, disoccupati: «Meglio precario che a casa»

Viaggio fra le speranze e le disillusioni degli oltre cento candidati a un posto da precario in Comune a Fucecchio

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FUCECCHIO. Erano 106 (su 133 iscritti) i candidati che si sono presentati all'Istituto Checchi di Fucecchio per partecipare al concorso pubblico per un posto da impiegato all'ufficio personale del Comune (contratto di un anno), in sostituzione di una lavoratrice andata in maternità (VIDEO). Una prospettiva a tempo determinato - quindi - che non ha comunque scoraggiato i partecipanti, molti giovani e giovanissimi e provenienti non soltanto dall'Empolese-Valdelsa ma anche da provincie come Pistoia e Pisa.

Alcuni erano accompagnati dai familiari, altri erano soli e ripassavano sui manuali mentre altri ancora semplicemente aspettavano con più o meno impazienza, tra passeggiate nervose e lunghe telefonate. Come anticipato l'età media era abbastanza bassa, con tanti giovani tra i 20 e i 35 anni, coi più "esperti" in minoranza e molto più restii a parlare con i giornalisti. Tra i partecipanti c’è chi ha perso il lavoro da un paio di settimane, chi ha terminato (e bene) gli studi e non sa cosa fare.

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