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Empoli

indagine della commissione pari opportunitÀ

Uno studente su due pronto a fare l’università all’estero

Uno studente su due pronto a fare l’università all’estero

EMPOLI. La maggioranza pensa di continuare gli studi anche dopo la fine del liceo. Il sogno è quello di seguire la professione medica o fare l’ingegnere. C’è chi considera la scelta universitaria...

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EMPOLI. La maggioranza pensa di continuare gli studi anche dopo la fine del liceo. Il sogno è quello di seguire la professione medica o fare l’ingegnere. C’è chi considera la scelta universitaria ancora una sicurezza quando si parla di trovare un lavoro e oggi spostarsi per studiare, soprattutto fuori dal nostro Paese, è considerata un’opportunità. Per la maggioranza degli intervistati il lavoro è semplicemente un mezzo per realizzarsi oltre che per avere un reddito. E’ quello che emerge da un’indagine realizzata dalla Commissione Pari Opportunità in collaborazione con il Comune di Empoli su 238 studenti delle classi quinte degli istituti superiori di Empoli che si sono diplomati lo scorso mese di giugno. «Ci siamo impegnati per fare in modo di indagare le motivazioni alla base delle scelte universitarie e lavorative dei ragazzi – spiega Valeria Vezzosi della Commissione – le loro aspirazioni professionali e familiari. Abbiamo somministrato questionari strutturati su tre aree tematiche: scelte scolastiche e lavorative post diploma, aspirazioni lavorative, immagini future del fare famiglia. Il 52,9% degli intervistati proviene dal tecnico professionale, il 47,1% dal liceo. E chi si informa sul domani abbiamo visto lo fa soprattutto su internet (68%), grazie ad amici o all’orientamento scolastico».

Dopo il diploma. Il 54,6% degli intervistati ha detto di voler continuare gli studi, il 24,8% ha detto di no. Il motivo principale tra questi ultimi il bisogno di lavorare subito (63%), il mancato interesse (22%) e l’idea che la laurea non serva (8%). A proseguire gli studi sono soprattutto le ragazze: il 70,5%.

Cosa sognano. Il 23,8% degli intervistati che desiderano fare l’Università ha detto di voler seguire la professione medica, a ruota ingegneria con il 12,3%, giurisprudenza è al quarto posto con l’8,5%. Pochi hanno fiducia nei percorsi umanistici e scientifici.

Studiare ma non qui. Il 55% di chi vuol continuare gli studi è certo che la scelta universitaria assicuri di trovare un buon lavoro entro un anno dalla fine del percorso universitario. Solo il 6% degli intervistati maschi ha detto di voler rimanere in Toscana, il 20% di volere trasferirsi ma restare in Italia, il 53% di voler andare ovunque. Tra le femmine questo dato scende al 31%, mentre aumenta la volontà di restare in Toscana (21%) o comunque in Italia (25%). Però le ragazze hanno più interesse verso l’Europa (la considerano unica soluzione il 13%) rispetto ai maschi (4%). Il 90% degli intervistati è disposto comunque a lavorare per mantenersi gli studi.

Futuro e lavoro. Il 50% dei ragazzi dice di essere disposto a lavorare ovunque pur di realizzarsi. Il 19% lo vuol fare solo in Italia, il 16% solo in Toscana, il 7% solo in Europa. Il 63% dei ragazzi pensa di farsi una famiglia entro i 30 anni e il 53% di avere due figli. (f.c.)

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