Sicurezza
Tira la bottiglia a un anziano e un testimone scrive al prete
EMPOLI. «Ha tirato una bottiglia di vetro che aveva in mano contro un anziano signore schizzando il vino addosso ad altre persone che si trovavano in quel momento alla stazione di Empoli in attesa...
EMPOLI. «Ha tirato una bottiglia di vetro che aveva in mano contro un anziano signore schizzando il vino addosso ad altre persone che si trovavano in quel momento alla stazione di Empoli in attesa del treno. La scena è stata notata da alcuni passanti che hanno chiamato la polizia». È la denuncia di Luciano Gianni, empolese, che ha deciso di scrivere una lettera aperta al proposto don Guido Engels per «sollevare una questione di ordine morale ancor prima che sociale
«Aiutare il prossimo, il bisognoso, aiutare chi si trova nella necessità di chiedere, è un dovere per il cristiano: essere ridicolizzato dal vagabondo di turno, no». Poi Gianni racconta l’episodio del quale è stato testimone: «Mi riferisco a quella giovane persona che alle ore dei pasti, e non solo, è facile incontrarla in fila in attesa davanti locali della Caritas a Empoli. La stessa persona che alla sera la incontri al supermercato a comprare il vino oppure la vedi alla stazione ferroviaria di Empoli ubriaca fradicia che infastidisce la gente e mendica i soldi. È dell' altra sera l'ultimo suo gesto sconsiderato. La rabbia sale anche visto che non è la prima volta che questo giovane senza fissa dimora si rende protagonista di azioni al limite della legalità. Un comportamento irricevibile che non merita considerazione. Va bene che il vangelo ci insegna che la carità è amore ed è indistintamente resa a tutti, ma la scelta di vivere per strada magari con in mano la bottiglia di vino come nel caso di questo giovane lo rende difficilmente scusabile».
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