Gioco
Maltempo a Certaldo, la società Lifenergy al contrattacco
Il consulente Aurelio Cupelli: «Nessun allagamento dove sorgeranno i pozzi per l’anidride carbonica»
CERTALDO. Il maltempo che ha imperversato in Valdelsa ha riacceso l'attenzione anche sull'area del progetto San Paolo a Certaldo per l'estrazione del gas.
Se qualche giorno fa il Comitato contrario al gas aveva reso noto la situazione che si era venuta a creare con allagamenti e gravi disagi, ecco la Lifenergy, con il consulente Aurelio Cupelli, che punta a smentire: «I pozzi che sorgeranno ricadono in una area che non si è allagata». Un intervento forte che oltre a solidarizzare con chi ha subito gravi danni punta a dirigere il dibattito su un'altra via: «Ci dispiace però vedere come le difficoltà e i drammi delle persone e delle famiglie che si trovano a dover affrontare a causa di questi eventi, siano utilizzati come pretesto per suffragare interessi politico-particolaristici di gruppi locali. Purtroppo non solo si specula sui drammi delle persone, ma si arriva a mistificare anche le cose più evidenti. Si usano parole inappropriate, alcune anche incomprensibili, e volutamente "impressionanti" nei confronti dell'opinione pubblica "impressionabile" come: multinazionali, centrale mineraria, raffinazione». L'attenzione poi si sposta sulla sicurezza e i rischi che potrebbero essere contenuti nel progetto: «Ne teniamo pienamente conto e presenta nel dettaglio tutte le azioni di contenimento e mitigazione del rischio, mentre gran parte degli edifici che, in quell'area, proprio da questo evento hanno subito i maggiori disagi, sono stati realizzati senza alcun rapporto con questi strumenti di pianificazione. I pozzi, i boccapozzi stagni, le condotte, gli apparati dello stabilimento di trattamento ed ogni altro elemento che costituisce il progetto prevedono le risposte ai vincoli indicati dagli strumenti di pianificazione idraulica».
Così mentre ci sarà tempo fino al 7 dicembre per presentare osservazioni dopo che la Lifenergy ha compilato la domanda per la realizzazione di due pozzi esplorativi, Cupelli auspica l'apertura di un altro dibattito: «Chi ha a cuore il territorio deve operare, con indicazioni concrete per mitigare gli effetti di questi eventi atmosferici eccezionali, come la denuncia della scarsa pulizia e la manutenzione dei corsi di acqua, dai torrenti fino alle fosse dei campi».
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