Il dolore
La meglio gioventù della Valdelsa
Si sono ritrovati attraverso i social network per dare una mano alla Prociv
CERTALDO. La meglio gioventù della Valdelsa. Hanno voluto rendersi utili, partecipare alle operazioni di soccorso alle persone che hanno subito danni o disagi dagli allagamenti dell’ultima ondata di piena dell’Elsa, giovedì pomeriggio. Al fianco dei volontari della Prociv, delle forze dell’ordine e dei tecnici del Comune. Sono i giovani - alcuni laureati, altri alle prese con lo studio - impegnati nelle attività sociali o in quelle della politica che, autonomamente, hanno lanciato un appello attraverso i social network, per diventare parte attiva della macchina del soccorso. «L’idea è partita da Elisa Caruso – spiega Cosimo Neri, uno dei giovani volontari in azione l’altro pomeriggio a Certaldo – Sua mamma lavora in Comune: ci ha detto che i centralini del municipio erano roventi, abbiamo capito che c’era la possibilità di rendersi utili e abbiamo lanciato l’appello».
“Ci vediamo alle 15 al parcheggio di viale Fabiani”, hanno scritto sui loro profili web. Qualcuno ha risposto. «Siamo pochi ma va bene», ha commentato Elisa, che sempre attraverso il web ha mantenuto i contatti e dato le coordinate.
«Ho sempre pensato che nel nostro paese c’è più gente disposta a stare a guardare gli altri che si danno da fare – spiega ancora Cosimo, 26 anni, studi universitari di chimica in corso e una voglia di rendersi utile a dispetto del temp oche gli manca – È accaduto così anche per le auto bloccate al sottopasso: un paio di tecnici al lavoro per liberarle e decine di curiosi a guardare. Ho vlutyo dare un segnale. Insieme ad Elisa e altri ragazzi ci siamo messi a disposizione della Protezione civile, abbiamo perlustrato le aree dove loro avevano già lavorato, per verificare che tutto procedesse normalmente».
Lui, alla Protezione civile avrebbe voluto aderire come volontario. «Sì, l’ho detto tante volte ai responsabili certaldesi – prosegue – ma poi, non riesco ad avere il tempo per poterlo fare. Così questa volta che ho visto la necessità, mi sono rimboccato le maniche e sono sceso in strada».
Con una jeep hanno perlustrato le aree più colpite, dove c’era bisogno d’aiuto, lo hanno dato.
Ma c’è anche chi è rimasto in paese, in aree che erano un po’ lontane dagli allagamenti, ma che comunque, andavano presidiati. È il caso di Maurizio Mazza, membro della Consulta dei giovani, il consiglio comunale junior di Certaldo. «Non è venuto in giro con noi nei luoghi più colpiti – racconta ancora Cosimo – ma si è armato di ramazza ed ha pulito il tratto di strada dove sfocia Costa vecchia, dalla quale arrivavano detriti e fango portati dall’acqua che scorreva dalla parte alta di Certaldo».
Emilio Chiorazzo
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