Il dolore
«Invasi dal fango per colpa del Comune»
La rabbia del benzinaio di via Niccoli a Castelfiorentino: non c’è manutenzione e noi paghiamo i danni
CASTELFIORENTINO. «Sono trent’anni che, puntualmente, ogni volta che c’è un acquazzone o un nubifragio, mi trovo a spalare fango dalla mia stazione di servizio». A raccontarla, con una buona dose di rabbia, è Giancarlo Manetti, gestore del distributore Esso di via Niccoli, a Castelfiorentino. «E la cosa che mi fa ancora più arrabbiare è che appena lunedì scorso – racconta il benzinaio – da un tecnico e da un geometra del Comune che erano in zona per verificare i danni della prima giornata di maltempo, mi sono sentito rispondere che le strade non producono fango».
Invece, a vedere le foto di quel che è successo dopo l’acquata di giovedì mattina, non si direbbe proprio. La stazione di servizio è lungo via Niccoli, che è una strada comunale. «Si suppone che la manutenzione sia a carico del Comune – spiega Manetti – Invece è da quando, alla fine degli anni Sessanta, mio padre ha messo il distributore qui, che puntualmente ci troviamo a spalare fango, a ripulire le fogne dalle foglie. Ma, ovviamente, non basta». Il risultato della pioggia dell’altro giorno è che la stazione di servizio è invasa dal fango. «E che fino a lunedì - spiega il titolare del distributore - non possiamo neppure rimuovere perché l’azienda che deve venire a pulire non può».
E al danno ci si deve aggiungere la beffa: quella pulizia ha un costo assai salato. «Da un primo preventivo che ci è stato fatto – continua Manetti – ripulir la stazione di servizio dal fango che c’è depositato in questo momento, ci costerà circa tremila euro. Ci vuole un macchinario specializzato e poi ci sono detriti da riempirci almeno un paio di camion, se non addirittura tre. E a questo devo pensare io, essendo privata la piazzola».
Anche se- proprio in virtù del fatto che le segnalazioni sui disagi che quelle fogne che si trovano lungo la strada provocano per la scarsa manutenzione- il titolare del distributore di benzina è intenzionato a presentare il conto all’amministrazione comunale. «Una richiesta danni – dice – per le spese che dovremo sostenere, ma anche per il disagio che affrontiamo, sul fronte del nostro lavoro, a causa della loro incuria e della mancata manutenzione», sottolinea Giancarlo Manetti, con la voce di chi è esausto di ripetere sempre le stesse cose. (e.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google