Sicurezza
In tre anni non è stato fatto niente
Dopo gli allagamenti del 2010 una commissione individuò 11 punti critici: i lavori previsti sono rimasti sulla carta
CERTALDO. Il maltempo ha riacceso il dibattito su manutenzioni, ruolo del Comune di Certaldo e del Consorzio di Bonifica.
Tre le date recenti che i certaldesi non dimenticheranno: il 18 settembre 2010, il 21 e 24 ottobre 2013. Vere e proprie bombe d'acqua che hanno messo in ginocchio un paese e che già nel 2010 portarono il Comune a istituire una commissione per individuare le criticità che richiedevano un intervento di massima urgenza. Furono 11 quelle individuate dal comandante della polizia municipale Massimo Luschi, dal responsabile della Prociv Arci Fabio Mangani, coordinati nella prima fase dai 2 ex assessori Emilio Pampaloni e Roberta Ceccherini, su delega del sindaco Andrea Campinoti. Ma dal 2010 a oggi quelle criticità non sono state risolte. Anche allora vennero messi a disposizione 60mila euro ma quella somma non sarebbe bastata per tutti gli interventi. I punti a rischio sono: il sottopasso, Bassetto zona industriale - via Milano, via Torino, via Genova, Via Umbria, Costa Vecchia, il muro di via Valdracca, via Carlo Marx, via Beata Giulia, via Meucci, via Copernico - via Verrazzano, Pian di Sotto, via di Tavolese. Il sottopasso di via Caduti sul Lavoro è noto per la sua criticità di allagarsi e per le infiltrazioni di acqua sul percorso pedonale. Si parla di collocare alcuni segnali luminosi per avvisare dei possibili pericoli e la costruzione di un nuovo fosso che il Consorzio di Bonifica doveva realizzare entro l'estate 2012. Il Comune ha stanziato in questi giorni 20mila euro per il sistema fognario. Nella zona industriale del Bassetto l'allagamento delle strade e i depositi di melma sono dovuti a una cattiva regimazione delle acque piovane. Si dovrà procedere con la pulizia e la realizzazione di nuovi tubi interrati: ma non vi sono novità. Analoga situazione a Montebello, dove anche gli edifici sono interessati dagli allagamenti. Si pensa alla realizzazione di un canale che faccia defluire l'acqua verso l'ex borro del Vicariato. Attenzione al borgo alto con via Costa Vecchia, dove le griglia di raccolta delle acque piovane sono insufficienti: ci vogliono 20mila euro per un sistema di drenaggio più efficiente. La parte bassa del paese fu in grande difficoltà a settembre 2010. In via Marx gli allagamenti non hanno risparmiato nessun scantinato.
Si dovrà aumentare il numero delle caditoie (20mila euro) e realizzare attraversamenti pedonali rialzati (12mila euro). Via Beata Giulia soffre di analoghi problemi. Ci saranno deviazioni da fare ai tubi a carico di Comune, Acque Spa e privati pari a 51 mila euro. Il Comune ha stanziato urgentemente altri fondi. Per via Meucci servono 25mila euro, mentre via Copernico è a carico di Acque Spa (intervento non quantificato). In campagna spunta Pian di Sotto: gli allagamenti dovrebbero essere arginati con l'intervento in corso d'opera del Consorzio di Bonifica, migliorando il sistema di drenaggio. A Tavolese invece il reticolo idraulico causa allagamenti, come è successo in passato alla ditta Ciemme. Servono soldi e il sindaco Campinoti è stato chiaro: «Non ci sono».
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