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Empoli

Addio pranzi al Porcellino in fumo 25 posti di lavoro

Addio pranzi al Porcellino in fumo 25 posti di lavoro

Il gestore ha chiuso i ristoranti al centro Coop di Empoli e al Multiplex di Prato «I motivi? Tasse triplicate, concorrenza sfrenata e la banca ha chiuso il rubinetto»

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EMPOLI. Addio pranzi al Porcellino. Il proprietario ha deciso di chiudere il ristorante all’interno del Centro Coop di Santa Maria. Da ieri i dodici dipendenti sono in ferie e dalla prossima settimana saranno senza lavoro. Stessa sorte per il Porcellino all’interno del multiplex Omnia Center di Prato: in un solo giorno 25 posti di lavoro sono andati in fumo.

La saracinesca ha colto tutti di sorpresa, compresa la stessa Unicoop, che non l’ha presa benissimo (vedi box). A spiegare la decisione è il titolare, Bruno Sarallo: «Io in quel locale ci ho investito soldi e fatica, ma non c’erano più le condizioni per andare avanti».

Un mix micidiale fatto di tasse, concorrenza sempre più agguerrita e banche che chiudono i rubinetti – secondo l’imprenditore – ha decretato la fine di un locale che era punto di riferimento per i pranzi di lavoro e per chi frequenta il centro commerciale: «All’inizio in quell’ala del centro commerciale avevamo l’esclusiva della ristorazione. Poi col tempo Unicoop ha permesso l’apertura di un’altra attività e anche quella esistente ha ampliato l’offerta: e se la torta si divide in troppe parti, non c’è più margine».

Sarallo sintetizza il concetto con i numeri: «240mila euro in meno di fatturato nel 2012. E poi c’è la questione tasse: siamo arrivati a pagare 15mila euro di Tares, una cifra triplicata rispetto al passato: di fronte a queste cifre non si può tirare avanti».

Quindi il colpo di grazia: «La banca ha bloccato il fido. E io in queste condizioni non avevo scelta: ho dovuto chiudere Empoli e inevitabilmente anche Prato, dove la situazione era ancora più delicata: mi piange il cuore, è stata una scelta difficilissima, anche perché mi rendo conto delle ripercussioni che avrà sulle famiglie dei lavoratori. Ma non avevo alternative. Ora ci stiamo attivando per garantire l’accesso alla cassa integrazione per tutti i venticinque dipendenti, che peraltro finora hanno ricevuto regolarmente lo stipendio».

Un aspetto – quello dell’attivazione dell’ammortizzatore sociale – sul quale si sta muovendo anche la Cgil, come sottolinea Massimiliano Fabozzi della Filcams: «Nei prossimi giorni incontreremo i lavoratori e valuteremo qual è la strada migliore da seguire». L’obiettivo numero uno per il sindacato è la tutela dei posti di lavoro: «Ci batteremo – assicura Fabozzi – affinché chi rileverà la gestione del ristorante all’interno del centro commerciale si impegni ad assumere i dipendenti del Porcellino».

Francesco Turchi

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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