Il Tirreno

Empoli

Scuola Carducci, ecco l’ora di tablet

di Marco Sabia
Scuola Carducci, ecco l’ora di tablet

Ieri la cerimonia di consegna, gli alunni delle primarie potranno utilizzare a rotazione i nuovi strumenti tecnologici

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FUCECCHIO. Arriva, a Fucecchio, "l'ora di tablet": è questo, utilizzando un ardito modo di dire, il significato del nuovo progetto portato avanti dalle scuole primarie Carducci di Fucecchio, nelle quali i piccoli alunni potranno utilizzare a rotazione questi piccoli computer touch screen, che oramai fanno parte dell'immaginario comune. Grazie ad un finanziamento di seimila del Miur la prossima settimana arriveranno nel plesso scolastico 15 dispositivi già numerati che a turno le classi utilizzeranno nella didattica vera e propria, con gli insegnanti che ne guideranno gli alunni nell'utilizzo. Oltre a ciò una notissima azienda a livello mondiale ha fornito ad una quinta dei tablet affinchè i bambini creino degli e-book ( i cosiddetti libri digitali) per i colleghi delle classi più giovani, le prime e le seconde. Si tratta, per farla breve, d'un progetto sperimentale. Per festeggiare il traguardo pervenuto è giunta alle Carducci anche l'assessore all'istruzione e vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti che, insieme al dirigente scolastico Maria Elena Colombai, all'assessore Emma Donnini e al sindaco Claudio Toni, si sono prestati alle domande che i più piccoli hanno voluto proporre loro, dopo che questi avevano intonato tutti assieme l'inno della scuola. In ogni caso, per tornare all'importanza di questo progetto, va precisato comunque che i libri tradizionali non verranno sostituiti bensì accanto ad essi verranno sistemati i nuovi tablet ed e- book, in quanto il progresso tecnologico impone di aggiornarsi con l'incedere impetuoso delle nuove tecnologie. L'impegno delle scuole Carducci, che da anni investono in questi ambiti, prima coi pc, le lavagne luminose ed ora i tablet, viene rimarcato dalla preside stessa:« Sono 18 anni che percorriamo questo cammino - ha sottolineato Colombai - e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Gli insegnanti spesso lavorano in trincea, combattendo coi continui tagli all'istruzione, mettendoci tanta passione. Le nuove tecnologie,in ogni caso, sono sicuramente uno stimolo per i bambini». Donnini e Toni hanno provveduto a ringraziare la vicepresidente Targetti per la sua presenza mentre quest'ultima ha risposto divertita alle domande dei giovanissimi studenti. A margine di tutto ciò, comunque, rimane l'importanza di tali dispositivi, il cui impatto sulla società moderna è sempre più rilevante. Per questo, forse, si è deciso di formare i bambini al loro utilizzo, di modo che crescendo non ne facciano un utilizzo distorto ed abnorme come frequentemente succede, coi bambini che crescendo trascorrono una sempre più grande fetta del proprio tempo libero - e non solo - davanti ad uno schermo. L'utilizzo formativo dei tablet nella didattica pare essere il futuro inevitabile, coi libri veri destinati a scomparire. Tutto ciò, invece, potrebbe anche non accadere, con libri tradizionali e digitali utilizzati in maniera complementare, in base alle proprie caratteristiche, come accadrà alle scuole Carducci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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