Il dolore
Cinque mostre e un convegno su Sherlock Holmes
Un fine settimana, dal 31 ottobre al 3 novembre nel segno dell’investigatore. Dove? Elementare, a Empoli
EMPOLI. Cosa fare in città nel prossimo weekend? Semplice, anzi sarebbe meglio dire “elementare”. Già perché Empoli è pronta a trasformarsi in una piccola Londra del 19esimo secolo, con l’iniziativa “Nel segno di Sherlock Holmes” (dal 31 ottobre al 3 novembre), un convegno e cinque mostre dedicati al più famoso investigatore privato della letteratura, nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle. Questo sarà il 26 esimo meeting annuale dell’associazione “Uno studio in Holmes”, nata a Firenze nel 1987, uno tra i più importanti circoli di appassionati di Sherlock Holmes di tutto il mondo. E ogni anno i seguaci dell’investigatore si ritrovano in una città italiana, con un convegno della durata di tre giorni nel quale vengono approfondite, attraverso incontri, le tematiche inerenti il personaggio e le opere, di qualsiasi tipo, a lui dedicate, dando sempre molta importanza al rapporto tra metodo investigativo e ricerca scientifica. Lo scorso anno il convegno si è svolto a Venezia, quest’anno non certo a caso è stata scelta Empoli. Già perché l’ organizzatore dell’evento è Gabriele Mazzoni, medico empolese, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl 11, ma soprattutto uno dei più importanti collezionisti al mondo di oggetti dedicati all’investigatore privato ,con ben quarantaduemila pezzi posseduti.«Una passione che è nata quando ancora ero un bambino – racconta Mazzoni che mostra con orgoglio alcuni dei suoi cimeli – con il primo libro letto “L’avventura della fascia chiazzata” e che poi ha continuato ad accompagnarmi nel corso degli anni. Tutt’ora giro per i mercatini dell’antiquariato in cerca di qualche pezzo interessante. L’oggetto a cui sono più legato? Sicuramente oltre al libro prima citato direi le prime edizioni italiane dei racconti, quelle della Salani ad esempio, sono davvero fantastiche». E tante di queste rarità che Mazzoni custodisce gelosamente saranno esposte attraverso cinque mostre,due di queste allestite nella biblioteca Comunale, pronta ad assumere le sembianze del 221 b di Baker Street, storico indirizzo dell’investigatore. “Gli eredi di Sidney Paget” dove si potrà osservare uno spaccato delle varie forme artistiche che Sherlock Holmes, tra le quali spicca una rarissima riproduzione serigrafica edita da Yoko Ono di uno schizzo di John Lennon che ritrasse se stesso vestito proprio come il famoso investigatore. Ed “Edizioni internazionali su Sherlock Holmes” con ventimila volumi collezionati da Mazzoni e provenienti da tutto il mondo. Alle poste di via Luigi Russo invece spazio ai francobolli con “The philatelic Sherlock Holmes”. «Ci tengo a dire – conclude Mazzoni - che questo sarà un convegno senza auto, tutti i membri dell’associazione che parteciperanno arriveranno in auto, anche per celebrare lo spirito ambientalista di Arhtur Conan Dyle». Non ci resta che andare ad investigare.
Alessandro Marmugi
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