Il Tirreno

Empoli

TROPPI SILENZI DOPO LA CHIUSURA DELLA LIBRERIA MARTIN EDEN

di Riccardo Cardellicchio

L. a Martin Eden è divenuta un caso, che ha fatto finire Fucecchio alla gogna. Su facebook fioccano le prese di posizione. Tutte in favore del proprietario David Baldanzi, scrittore e critico, che è...

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L. a Martin Eden è divenuta un caso, che ha fatto finire Fucecchio alla gogna. Su facebook fioccano le prese di posizione. Tutte in favore del proprietario David Baldanzi, scrittore e critico, che è stato costretto ad arrendersi dopo tre anni d'attività, non limitata alla vendita. Ma ha spaziato, tanto da far diventare la libreria un punto d'aggregazione, per alcuni, e luogo di sapere e gioco per non pochi alunni delle primarie del territorio comunale. Fanno specie, per questo, alcuni silenzi (politici) e l'atteggiamento ondivago della Confesercenti dell'Empolese-Valdelsa.

Il giorno prima il suo coordinatore Lapo Cantini si lamenta della situazione, di cui la chiusura della libreria non è che l'iceberg, e, il giorno dopo, firma un comunicato stampa, con Ilaria Scarselli (presidente del Centro commerciale naturale), in cui festeggia l'apertura di cinque nuove aziende. Che, se vai a vedere con attenzione, due sono di attività già esistenti (Cicalini e Soldaini), due hanno a che fare con la ristorazione (KimiAma e A tutta pizza) e una è dedicata all'organizzazione di matrimoni, compleanni ecc. (Batticuore). Per carità, niente contro di loro. Ma la Confesercenti e il Ccn avrebbero dovuto dire di più. Per esempio, non avrebbe dovuto ignorare le condizioni in cui è ridotta la galleria Le Contrade e le sofferenze di corso Matteotti, via Sauro, via Roma e viale Buozzi, per non parlare dell'Insù.

Baldanzi non ha mancato di dire la sua, nell'ultimo post pubblicato sul profilo della libreria, dopo i ringraziamenti rivolti a chi l'ha sostenuto, compreso il Comune. Ha scritto: “Da coloro che invece mi sarei aspettato il 'primo soccorso' nella crisi ho avuto solo la dimostrazione che i commercianti, a Fucecchio, sono soltanto numeri da manipolare e sbandierare in comunicati stampa piccosi, che falsano la realtà, sfacciatamente riverenti nei confronti di realtà consolidate, che non avrebbero alcun bisogno di pubblicità2. Numerose, come detto, le prese di posizione. Tra di esse, quelle di due consiglieri comunali: uno di maggioranza e uno di minoranza. Alessio Sabatini: “Dispiace, dispiace tanto” . Fabio Calugi: “Fucecchio da oggi è più povera”. Poi, pescando qua e là. Daniela Bartalesi: “Era l'unico motivo per venire a Fucecchio”. Miria Paci: “Peccato, era un punto d'incontro con il sapere”. Romina Guglielmi: “Fucecchio è 'piccola'… riesce solo a gioire per la conquista di veline”. Michele Cialdini: "Commercianti e amministratori dovrebbero rendere viva la comunità di Fucecchio non solo dal punto di vista commerciale”.

Tirate le somme, una ferita profonda, difficilmente rimarginabile.

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