Gioco
Studenti lasciati a piedi guasti a ripetizione sui bus
Protestano le famiglie dei ragazzi che più volte sono dovuti correre a riprendere i figli lungo il tragitto tra Cerreto Guidi ed Empoli
CERRETO. La mattina stanno con l’orecchio quasi attaccato ai telefonini perché più volte poco dopo la partenza dalle case si sono dovuti precipitare a riprendere i figli lungo il tragitto verso Empoli. Accade a una sessantina di famiglie che hanno i ragazzi a scuola a Empoli o che devono raggiungere Firenze.
Il problema è legato ai guasti dei bus di linea che più volte, negli ultimi giorni, si sono verificati. «La scorsa settimana - raccontano alcuni genitori - i ragazzi sono partiti da Cerreto la mattina, poco dopo le 7. Pochi minuti dopo erano fermi sulla strada all’altezza della frazione di Petroio perché, a quanto ci è stato spiegato, c’era un problema alla coppa dell’olio».
Molti ragazzi hanno avvertito i genitori, qualcuno si è preoccupato ma poi l’allarme è rientrato perché gli studenti sono stati caricati su un mezzo sostitutivo inviato dal consorzio che organizza il trasporto nell’Empolese Valdelsa. I disagi comunque ci sono stati perché i ragazzi sono arrivati comunque tardi e qualcuno ha raccontato alla famiglia di aver saltato il compito di classe.
Lunedì mattina i problemi si sono ripresentati e ancora più pesanti per vari aspetti. Sempre all’altezza di Petroio il bus azzurro si è rifermato perché i tergicristallo non funzionavano. E il tempo era davvero ... da lupi. Infatti era il momento che ha mandato velocemente in tilt e (anche sott’acqua) molte zone dell’Empolese Valdelsa. I ragazzi sono scesi nella piazzola .
E questa volta, a come hanno raccontato i genitori è arrivata la ciliegina sulla torta. « Ci hanno detto - hanno raccontato alcuni genitori - che non potevano inviare alcun mezzo perché avevano fuori tutti i mezzi sostitutivi».
Intanto la pioggia veniva a dirotto e i ragazzi sono rimasti a Petroio in attesa dei genitori che, nel frattempo, stavano organizzandosi a gruppetti. Chi era già a lavorare, chi era per la strada ma da ttutt’altra parte (e visto le condizioni meteo aveva difficoltà a tornare indietro). Insomma ci sono stati consultazioni febbrili per una decina di minuti per trovare chi andava a riprendere i ragazzi. Fino a quando i genitori sono riusciti a organizzarsi alla meglio e tutti i sessanta studenti sono stati portati a destinazione.
Anche in questo caso, i ritardi non sono mancati e, al solito, alcuni si sono lamentati per aver perso compiti in classe e interrogazioni. Da qui, però, è partita la protesta dei genitori che chiedono spiegazioni ai Comuni per questi continui disservizi.
(a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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