Toscana
Montelupo chiede lo stato di calamità
Il sindaco ribatte sui fossi interrati: «Quantità d’acqua eccezionale, il rio Schifanoia chiuso 60 anni fa»
MONTELUPO. Si contano i danni e si procede per la richiesta dello stato di calamità. Il sindaco Mori: «È il momento di intervenire, invece di fare polemica. Da 20 anni non accadeva qualcosa di simile, il rio di Schifanoia è stato tombato negli anni Cinquanta. La quantità d'acqua caduta in poco tempo è stata tantissima e ci troviamo sempre più spesso a fare i conti con problemi di questo tipo». Passata l'emergenza è il momento della conta dei danni a Montelupo.
«Dobbiamo prendere atto che eventi di questo tipo possono accadere sempre più spesso - spiega il sindaco - Anche se, a dire il vero, un episodio simile aveva avuto luogo circa 20 anni fa. Certo è che le questioni non si risolvono con le polemiche e con i rimpalli di responsabilità. Vorrei ricordare che l'intubamento del rio Schifanoia è avvenuto oltre trenta anni fa per realizzare una strada di collegamento fra la parte bassa di Montelupo e quella alta. Sopra poi sono state realizzati edifici e abitazioni. È una modalità che afferisce a vecchie politiche edificatorie. Oggi non vengono più fatte azioni simili».
Nell'immediato l'amministrazione sta lavorando per chiedere lo stato di calamità affinché le famiglie colpite possano presentare una richiesta danni ed essere in qualche modo risarcite. Dopo di questo rilancia il primo cittadino di Montelupo: «Dobbiamo prendere atto che ci sono due ordini di problemi: una carenza di interventi per la difesa del suolo e una difficoltà di monitoraggio di quanto accade a monte, soprattutto per il torrente Pesa per cui occorrono postazioni di rilevamento analoghe a quelle posizionate dal Consorzio di Bonifica sul nostro territorio. Si parla molto di difesa del suolo, ma purtroppo i progetti rimangono sulla carta: dal ministero non arrivano le risorse e gli enti preposti non sono in grado di attuare interventi tali da far fronte a condizioni meteo fuori dalla norma».
« Come Comune abbiamo la consapevolezza di doverci attrezzare per supportare la popolazione in caso di emergenza e ancora una volta mi trovo a ringraziare le associazioni che hanno lavorato lunedì a fianco del personale comunale: Pubblica Assistenza, Misericordia e Racchetta», aggiunge il sindaco.
Ma quale è la situazione dei danni? In base ai rilievi le proprietà private che hanno subito danni sono: 8 abitazioni in piazza Matteotti; 4 abitazioni in Gramsci all'altezza della frazione di Samminiatello; i garage di un condominio nella prima parte di via Gramsci; i garage di un condominio in via Cellini (zona Graziani); un'abitazione in via Bozzetto; anche alcune aziende hanno avuto allagamenti, ma non sono stati segnalati direttamente al Comune. Inoltre in località Turbone alcune abitazioni sono rimaste isolate. Oggi il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale interverrà per ripristinare la viabilità.
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