Sicurezza
Zona mineraria sott’acqua parte la protesta del Comitato
«Che garanzie abbiamo se i campi dove dovrebbe sorgere l’impianto per il gas con trattamento e raffinazione è sottoposto a questi eventi meteorologici?»
CERTALDO. Il maltempo, che ha imperversato in Valdelsa, ha colpito duramente Certaldo, soprattutto l'Avanella, località dove potrebbe sorgere l'area per l'estrazione del gas per il progetto San Paolo. Il comitato Difesa e tutela della Valdelsa torna nuovamente all'attacco e lo fa con i suoi contadini che hanno raccolto 5mila firme per ribadire la pericolosità di un'area che con la pioggia dei giorni scorsi si è allagata: «Il fiume Elsa è stato a rischio esondazione - spiegano dal comitato - Quello che è accaduto ci deve portare a riflettere in ordine ai possibili rischi che potrebbero derivare da eventi come questi, quando al posto di campi coltivati dai contadini vi saranno le multinazionali con impianti minerari, pozzi di estrazione e stabilimenti di raffinazione di anidride carbonica».
L'area interessata dal progetto di 45 ettari è sottoposta a molti vincoli: «E' interessata da una cassa di esondazione, soggetta a inondazioni eccezionali e alluvionali di cui al piano di bacino stralcio rischio idraulico. Il rischio idraulico è elevato oltre che a trovarci in un terreno molto sensibile: è come costruire un castello di sabbia in riva al mare». Di fronte a questi dati, il Comitato si pone nuovamente le stesse domande, nonostante sia arrivato il no politico dal consiglio comunale dal progetto di estrazione del gas: «Quali sono gli interessi in gioco, non certo per i cittadini, tantomeno per l'ambiente, si vuole assecondare la politica del territorio o quella delle poltrone?».
Intanto la Lifenergy va avanti e sta per presentare la domanda per la realizzazione dei primi pozzi minerari: «Al sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti e alla sua giunta il compito di bloccare il progetto» spiega la nota del Comitato che si sta preparando ad un'altra manifestazione, probabilmente ricorrendo nuovamente ai trattori. Ma anche da Barberino Val D'Elsa si guarda con preoccupazione a Certaldo dopo che la Ecos, azienda che smaltisce rifiuti tossici, è stata invasa dall'acqua nel piazzale. Realtà non molto distanti geograficamente ma che il Comitato considera come “tragedie annunciate”.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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