Il dolore
In cinquecento all’arrivo della Madonna di Fatima
Commozione e lacrime per la statua portata in processione nel paese che era stato interamente addobbato con striscioni bianchi e celesti
CERTALDO. Dopo cinquanta anni di attesa Certaldo ha risposto con una processione di oltre cinquecento persone per l'arrivo della Madonna di Fatima. Commozione, speranza, lacrime ma anche tanta voglia di toccare, abbracciare ed immortalare con una fotografia quella statua, testimone di fede e dei miracoli sulla terra.
Una attesa condita da un continuo sventolio di fazzoletti bianchi che hanno fatto anche da segnale per l'arrivo dell'elicottero da Firenze Peretola che custodiva la statua di Fatima che ha una dimensione di un metro e venti. Un arrivo quasi in perfetto orario nella zona della piscina, mentre tutte le varie associazioni in campo, dalla Croce Rossa, Misericordia, Prociv Arci, missionari di Montignoso, i cavalieri di Beata Giulia preparavano, guidati dalla curia, ogni minimo dettaglio.
Bambini, famiglie, persone malate e disabili, una moltitudine di certaldesi che si sono riunite nel piazzale antistante il parcheggio della piscina per poter assistere da vicino a questo momento storico per i fedeli della cittadina valdelsana. Della parrocchia erano presenti don Cristian Comini e don Davide Massi della parrocchia di Certaldo e monsignor Dante Carolla, canonica della cattedrale fiorentina, mentre il proposto don Pierfrancesco Amati è atterrato con l'elicottero che custodiva la statua. Don Amati è parso sin da subito emozionato e commosso, ha fatto fatica a trattenere qualche lacrima di commozione, mentre la comunità tenuta a distanza si è avvicinata in massa una volta che la Madonna è stata elevata in cielo, scatenando applausi e tanta passione.
E' stata sistemata con cura sulla piattaforma che l'ha accompagnata nel corteo che si è disteso lungo il viale Matteotti, via 2 Giugno e piazza Boccaccio, mentre la polizia municipale e i carabinieri presidiavano la processione.
«E' vero che sei sempre tra noi ma spesso lo dimentichiamo, oggi sei venuta come a Fatima, per renderci più attenti alla presenza di Gesù, con tenerezza e premura materna. Adesso ricompensa coloro che hanno cooperato per il tuo arrivo». Queste sono state le prime parole del proposto, don Amati prima dell'avvio della processione.
Un paese intero era stato addobbato a festa, con strisce bianche e celesti, accompagnato da striscioni con la scritta 'Ave Maria'. Questo il contesto che ha accompagnato un pomeriggio storico per la cittadinanza di Certaldo che, anche in pieno centro urbano, si è trovata catapultata in questa atmosfera sacra ma anche magica.
Anche le terrazze del centro erano piene di persone che con altrettanti simboli hanno voluto ricordare l'arrivo di questa statua che starà per una settimana a Certaldo, tra concerti e altre processioni, con l'appuntamento molto suggestivo di sabato prossimo.
Alla fine della processione la chiesa di San Tommaso, che ospiterà la statua della Madonna, è stata presa d'assalto dai fedeli che alle 18 hanno seguito la santa messa celebrata da monsignor Dante Carolla. Adesso per il paese è festa e allo stesso tempo durante questa settimana i fedeli potranno riunirsi in momenti di preghiera, dopo cinquanta anni di attesa. E i momenti di ieri pomeriggio resteramnno a lungo nella memoria di questa comunità.
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