Il Tirreno

Empoli

I musei di zona si alleano e si dotano di totem

I musei di zona si alleano e si dotano di totem

Parte un progetto con un finanziamento della Regione e dei Comuni dell’Unione Per migliorare il servizio sarà tracciata una mappa con la provenienza dei visitatori

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EMPOLI. Per la prima volta nella loro storia tutti musei del circondario Empolese Valdelsa insieme per un progetto comune: tracciare una mappatura degli utenti. Da dove vengono, se studiano o lavorano, che interessi hanno per gli altri musei del circondario e soprattutto, se hanno gradito o meno servizi e offerta culturale del territorio. Sono queste le domande alle quali saranno sottoposti i visitatori dei comuni del circondario che, attraverso i cosiddetti “totem” multimediali, computer con schermi touchscreen installati all’ingresso dei musei, interagiranno con le istituzioni fornendo preziosi dati atti a migliorare e integrare il servizio in tutto il circondario. I dati ricavati confluiranno in un server nel cui database potranno accedere gli addetti delle amministrazioni che parteciperanno al progetto (tutti tranne Capraia-Limite) ed attraverso l’ufficio turistico e culturale utilizzare questi dati di “qualità” per migliorare l’offerta.

È questo il progetto portato avanti dal Pic (Piano integrato della cultura) nel 2013, finanziato da uno stanziamento regionale di 42 mila euro, 10 mila euro dell’Unione dei Comuni e restanti 32 mila euro di contributi dei comuni aderenti. La regola è quella che chi più stanzierà, più totem avrà a disposizione nei musei. Il Comune di Empoli, uno dei primi a determinare la sua quota, si è già garantito tre totem nei suoi musei con il versamento nel progetto di 3.750 euro. La media di installazione per comune sarà di due totem. «Un progetto di qualità del servizio» lo definisce Romani Nanni, direttore della Biblioteca Leonardiana e del Museo Leonardiano di Vinci. Sarà proprio il comune originario del grande Leonardo l’ente di riferimento del progetto, con le sue 184 mila presenze calcolate solo nel 2012 tra il museo e la casa ed un totale di circa 150 mila biglietti staccati nell’arco dello scorso anno. «Per lo più – dichiara il direttore del Museo Leonardiano a proposito dei dati relativi agli utenti del museo che dirige – i turisti che vengono nel Museo e nella Casa di Leonardo parlano tedesco e inglese. Le famiglie italiane sono diventate addirittura rare». Poi Nanni ci illustra gli scopi del progetto che sta per partire: «La realizzazione del Pic di quest’anno ci porterà ad approfondire le conoscenze su quale tipo di utenza si rivolge ai nostri musei, individuarne il target e la disponibilità a investire il suo interesse per visitare gli altri museo del circondario. Abbiamo tanti musei, molto diversi tra loro: dal Museo del Vino di Montespertoli, a quello del Vetro di Empoli. Il problema principale sarà garantire una mobilità sul territorio che resta il nostro vero limite».

Antonio Lanza

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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