Toscana
Un “Grande fratello” in centro arrivano quasi 40 telecamere
Ecco la mappa con i luoghi in cui saranno sistemati gli impianti di videosorveglianza Il vicesindaco: «Non sono troppi, ma in linea con le necessità di sicurezza di cittadini e commercianti»
EMPOLI. Empoli come al “Grande fratello”con il centro completamente videosorvegliato. Questo grazie a 37 nuove telecamere a circuito chiuso che registrano ventiquattro ore su ventiquattro ogni movimento di pedoni e veicoli, monitorano gli ingressi di musei, negozi, uffici pubblici sui circa due chilometri e mezzo di area inviando le immagini digitalizzate ad un server centrale. Questa la risposta dell’amministrazione Pd alla richieste di maggiore sicurezza venute dai cittadini e commercianti. Una risposta che blinda il centro con una modalità forte e d’eccezione rispetto anche a città più grandi.
Scatterà tra poco meno di due mesi il piano sicurezza del Comune che ha assegnato alla ditta Elmas (con la ditta ausiliaria Cis) la gara d’appalto per l’installazione del sistema di videosorveglianza. La registrazione delle immagini riguarderà gli ingressi e le principali vie del centro che saranno monitorate nel dettaglio e raccolte da un addetto della polizia municipale nella sede del comando di via Cavour. Le immagini raccolte saranno a disposizione dell’autorità giudiziaria per un tempo ragionevole, circa diciotto mesi, durante i quali potranno essere acquisite per eventuali indagini.
Queste le armi messe in campo dell’amministrazione comunale contro i reati che in questo ultimo anno hanno colpito in misura maggiore le vie del centro. Un segnale di sicurezza tangibile lanciato ai cittadini e agli operatori commerciali che avevano chiesto a gran voce l’approvazione del piano di sicurezza. «Un piano di sorveglianza concordato con la prefettura – assicura il vicesindaco e assessore alla sicurezza, Carlo Pasquinucci – il progetto è stato approvato, la gara assegnata. Saremo operativi probabilmente già prima di Natale». A chi contesta il fatto che le telecamere di sorveglianza installate in centro siano in numero spropositato rispetto al territorio coperto, Pasquinucci risponde che «è assolutamente in linea con le necessità di sicurezza e di salvaguardia del patrimonio pubblico del centro storico della città. Tutti coloro che accederanno al centro storico avranno la possibilità di sapere che entrano in un'area videosorvegliata con l'esposizione di cartelli che garantiscono il diritto alla privacy».
Nel dettaglio i punti più sorvegliati saranno gli accessi al centro storico, i quattro angoli di via Ridolfi- via dei Neri, piazzetta Garibaldi-via Chimenti, via Battifolle-via Salvagnoli, piazza della Vittoria. Oltre alle telecamere agli accessi al centro storico per i veicoli autorizzati, in questi punti verranno installate sei telecamere di sorveglianza per angolo, mentre le altre tredici andranno ad occupare le zone strategiche del centro. Non solo il cosiddetto “giro” ovvero via Ridolfi, via Giuseppe del Papa, via del Giglio e piazza Farinata degli Uberti, ma anche via Chiara, fino all’angolo con cinema Excelsior, via dei Neri all’altezza della biblioteca e in via Leonardo Da Vinci, quest’ultima troppo spesso bersagliata da piccoli furti e atti vandalici. In particolare le telecamere saranno installate in prossimità dei punti cosiddetti sensibili come l’ingresso del Comune, il museo di paleontologia, la galleria Nozzoli, la Collegiata. Una svolta importante sul piano della sicurezza, vista l’inefficacia dell’attuale sistema di videosorveglianza che con solo due telecamere installate in piazza Farinata degli Uberti e in piazza della Vittoria, risultava fatiscente anche in virtù della scarsa manodopera praticata nel tempo. Da oggi e per cinque anni il piano di videosorveglianza avrà la garanzia di un progetto stabile e continuo, costato 116 mila euro, più un fondo destinato ad imprevisti, con un impegno di spesa massimo stabilito dall’amministrazione comunale di 157.300 euro. Un progetto che viene accolto con grande ottimismo dal direttore della Confesercenti Lapo Cantini: «Era da prima dell’estate che discutevamo con i commercianti un intervento in questo senso e finalmente ci siamo. Il commercio ha bisogno di una maggiore percezione di sicurezza per avere un impulso».
Antonio Lanza
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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