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Toni ripulisce il Corsini ma lo chiude al pubblico

Toni ripulisce il Corsini ma lo chiude al pubblico

I dipendenti del Comune hanno tolto le scritte dei vandali su mura e torri «Non possiamo comprare le telecamere, la parte alta è incontrollabile»

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FUCECCHIO. L’intervento di restyling del Parco Corsini è quasi completato. I dipendenti del Comune di Fucecchio hanno lavorato diversi giorni per rimuovere le scritte con le quali i vandali avevano imbrattato le torri e le mura del cuore della città, trasformando scorci suggestivi in graffiti di scarso gusto, approfittando della totale assenza di vigilanza. Ed è proprio questo il motivo che ha spinto il sindaco Claudio Toni a chiudere al pubblico la parte alta del parco: «Dispiace – ammette il primo cittadino – ma non abbiamo le forze per contrastare i vandali. Il parco resterà ovviamente aperto fino alla Limonaia, ma non si potrà salire nel giardino storico». Ed è un peccato. Ma non ci sono alternative.

Negli ultimi mesi l’ennesimo blitz dei vandali aveva inondato i mattoncini di volgarità. E non solo: l’impianto di illuminazione è stato messo fuori uso. Il Comune ha acquistato prodotti specifici in grado di rimuovere le scritte di pennarelli e bombolette spray, compito assegnato ai dipendenti, che con pazienza certosina hanno portato a termine l’operazione. E il risultato – quando devono ancora essere “trattati” soltanto pochi scorci – è buono, anche se è difficile eliminare completamente i segni del passaggio dei vandali.

«Abbiamo ordinato un nuovo cancello – spiega il sindaco – e chiuderemo quelli esistenti sugli altri due accessi al giardino storico, che sarà visitabile soltanto in occasioni particolari». Dunque i maleducati di turno si ritroveranno la strada sbarrata, ma con loro anche i cittadini che erano soliti frequentare il parco in cerca di relax: «E questo mi dispiace. Ma non abbiamo le forze per proteggere dai vandalismi le nostre torri, che hanno sette secoli di storia. Servirebbe la videosorveglianza: almeno quattro-cinque telecamere in grado di monitorare costantemente cosa succede. In questo momento però non possiamo acquistarle. Così come d’altra oarte possiamo permetterci di pagare dei guardiani 24 ore su 24 per tutto l’anno. E allora, almeno per ora, abbiamo deciso di chiudere il giardino storico».

Si potrà raggiungere la zona del pub La Limonaia (l’area esterna è controllata da un “occhio elettronico”), ma non si potrà salire oltre, nello spazio verde che troppo spesso in questi anni si è trasformato in un rifugio per vandali: «In futuro si vedrà: dipenderà – conclude il sindaco Claudio Toni – anche dalla disponibilità di risorse».

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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