Il Tirreno

Empoli

Bollette del gas gonfiate Colpa delle stime sbagliate

La Federconsumatori bacchetta le compagnie: «Arrivano conti da migliaia di euro per i consumi presunti sballati e a causa della fatturazione sospesa per lunghi periodi»

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EMPOLI. Il presidente di Federconsumatori di Firenze, Giuseppe Minigrilli, bacchetta i gestori del gas ed in particolare si scaglia contro le letture presunte che hanno danneggiato tante famiglie empolesi negli ultimi tempi. Tra le varie segnalazioni arrivate a Federconsumatori dall’Empolese Valdelsa, l’ultimo caso è quello di una famiglia empolese di Ponzano, in gravi difficoltà economiche già da un anno per via della crisi e della mancanza di lavoro. E che per di più ha dovuto sopportare il carico di bollette del gas per loro quasi insostenibili. «Abbiamo dovuto chiedere l’aiuto di nostri familiari per pagare» dichiara la donna in questione, di Ponzano, 43 anni, madre di quattro figlie, con tre a carico fino a pochi mesi fa quando, visto la mancanza di lavoro del marito, ha dovuto mandarle in Sicilia dai suoi parenti. Lei e suo marito in questi giorni stanno traslocando dalla figlia perché impossibilitati a pagare l’affitto. «Le bollette del gas mi hanno dato il colpo finale – dichiara la donna - dallo scorso dicembre ad oggi, ho pagato circa mille euro solo di bollette del gas. Infatti, solo quelle che riguardano il periodo da dicembre 2012 fino ad aprile di quest’anno, erano pari a ben 800 euro». «Da quando mi hanno messo il contatore nuovo, a giugno del 2010, sono cominciate ad arrivare bollette di 250-320 euro di media al bimestre - racconta la donna - Poi ad aprile dello scorso anno ne è arrivata una di 460 euro ed ho dovuto chiedere ai miei genitori di mandarmi dei soldi per pagarla. Ho dovuto rateizzarle ma non ce la facevamo lo stesso a pagarle. Dopo questa bolletta insostenibile sono andata allo sportello della compagnia a Empoli ma loro mi hanno detto che era tutto in regola».

« Ho continuato ad usare il servizio automatico di autolettura al call center - va avanti la donna - Lì mi veniva segnalato un’anomalia sul sistema che gli operatori non riscontravano ed alla fine dei conti mi sono ritrovata a dover pagare bollette sempre più alte di quello che dovevo». La bolletta dell’ultimo bimestre, fino al 30 agosto scorso, segna 170 euro di importo. «Come è possibile che debba pagare tanto se era estate e se per tutto il mese d’agosto la casa è stata chiusa?», si chiede la donna.

Una seconda segnalazione arrivata è quella di un’altra famiglia di Empoli che scrive ad Aduc e parla di un problema di contatore. Lo scorso anno, a novembre, aveva dovuto cambiare il contatore perché quello vecchio non funzionava più. Dopo l’installazione di quello nuovo, la prima lettura gli viene fatta a gennaio di quest’anno. Ma lui diffida e controlla l’ultima lettura che aveva registrato sul vecchio contatore a settembre. È qui che si accorge che il nuovo contatore segnava un consumo di 1000 m3 in 49 giorni, una cifra spropositata di 20 m3 al giorno che non aveva mai pagato prima di allora. Segnala il problema al call center, ma niente. In tutta risposta gli arriva una bolletta a conguaglio del gestore di 1.078 euro.

«Ci sono due problemi principali rispetto alle liberalizzazioni dei gestori – interviene sull’argomento il presidente Minigrilli – Uno è la modalità di lettura presunta che spesso è foriera di vere e proprie inesattezze nelle bollette. L’altra è la mancanza assoluta di rapporti tra la compagnia e il cittadino che utilizza il servizio».

Il presidente di Federconsumatori punta il dito soprattutto contro l’Autorità dell’energia, l’Aeeg, rea a suo parere di non intervenire. «Abbiamo già fatto numerose segnalazioni all’Aeeg - spioega Minigrilli - per obbligare le compagnie che gestiscono i servizi ad una maggiore trasparenza verso i clienti, ma finora non ci sono stati provvedimenti soddisfacenti. Ci sono casi in cui la fattura arriva dopo un anno e mezzo con cifre spaventose da pagare per una famiglia – continua Minigrilli in merito al problema – E’ una modalità inaccettabile. I cittadini si devono ribellare facendo valere i propri diritti. Bisogna chiedere la lettura effettiva e pretendere la fatturazione bimestrale. Oppure se è arrivata una bolletta “gonfiata” già dalla prima volta non bisogna pagare, ma pretendere subito la verifica della giusta lettura che registra il proprio contatore».

Antonio Lanza

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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