Lutto
Scarichi abusivi nel canale martedì “consiglio” aperto
L’ha convocato il sindaco Toni dopo l’inchiesta che ha travolto il depuratore Interverranno Arpat, Regione, conciatori e Cgil. La parola anche ai cittadini
FUCECCHIO. Si terrà martedì alle ore 21 a Fucecchio il consiglio comunale aperto sul tema della depurazione degli scarichi industriali alla luce dei recenti fatti accaduti al depuratore gestito dal Consorzio conciatori di Ponte a Cappiano. Secondo quanto è emerso i vertici del Consorzio e due dipendenti avrebbero taroccato le analisi riversando milioni di metri cubi di liquami e scarti industriali nell’Usciana e quindi nell’Arno, realizzando profitti illeciti per 18milioni di euro. L'incontro, al quale potranno partecipare attivamente anche i cittadini, vedrà la partecipazione di importanti autorità come il direttore generale dell'Arpat Giovanni Barca e quella del responsabile del settore tutela e gestione delle risorse idriche della Regione Toscana Franco Gallori. Ma non mancheranno neppure i rappresentanti dei conciatori e dei lavoratori del settore. Per i primi interverrà Piero Maccanti, direttore dell'Associazione conciatori di Santa Croce, per i secondi Stefano Scibetta della Cgil-Filctem.
All'ordine del giorno non ci saranno soltanto le problematiche emerse dalla recente inchiesta della magistratura sul funzionamento del depuratore gestito dal Consorzio conciatori di Ponte a Cappiano ma anche le prospettive di sviluppo dell'industria conciaria del distretto di Santa Croce sull'Arno, i temi legati alla salvaguardia dell'ambiente e alla tutela della salute pubblica, nonché lo stato di attuazione dell'accordo per la tutela delle risorse idriche del Basso e Medio Valdarno e del Padule di Fucecchio attraverso la riorganizzazione della depurazione industriale del comprensorio del cuoio e di quella civile del circondario empolese, della Valdera, della Valdelsa e della Valdinievole (il cosiddetto progetto Tubone).
«La giunta - spiega il sindaco Claudio Toni - ritiene utile questo incontro alla luce dei recenti fatti di cronaca. Ovviamente non sta alle istituzioni valutare quanto accaduto, per quello c'è un'inchiesta della magistratura che farà luce sugli accadimenti e valuterà eventuali responsabilità. Nel caso di un rinvio a giudizio il Comune, come abbiamo già annunciato, si costituirà parte civile nel processo. Anche in questa sede ritengo comunque opportuno ribadire che dal 1° febbraio di quest'anno i reflui industriali delle zona industriale di Ponte a Cappiano vengono convogliati al depuratore consortile Aquarno che gestisce la depurazione delle acque reflue delle zone industriali delle Confina, di Santa Croce e di Castelfranco. Aquarno è sotto controllo pubblico e questo dovrà rappresentare, per il presente e per il futuro, una garanzia sull'attività degli impianti». L'incontro di martedì, che sarà aperto anche alla partecipazione dei cittadini, avrà lo scopo di capire, anche con il contributo della Regione Toscana, dell'Assoconciatori e del sindacato di categoria, quali prospettive ci sono nel settore conciario in relazione alla depurazione e quale sia lo stato di attuazione del progetto di riorganizzazione della depurazione civile che dovrà tutelare le risorse idriche del territorio.
«In questi anni - prosegue Toni - i Comuni del distretto hanno lavorato per rendere sempre più compatibile l'industria conciaria con la tutela dell'ambiente e della salute pubblica: anche grazie alla collaborazione di tutti i soggetti, dal mondo delle imprese al movimento sindacale, è stato possibile realizzare progetti ed investimenti che hanno reso il sistema industriale del Comprensorio compatibile con l'ambiente tanto da arrivare recentemente alla certificazione Emas».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google